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4 Comments

  1. 1

    Nome

    Ciao, sto vivendo una storia simile…io e la mia collega nonchè amica di infanzia siamo entrambe incinte e lavorando nel solito posto di lavoro non dico che confusione si è creata…all'inizio ci stavamo male, perchè il lavoro ci "preme"e abbiamo sempre dato tutte noi stesse per fare del nostro meglio, in dieci anni non abbiamo mai chiesto niente di più di quelle che ci veniva dato, anche le ferie stesse abbiamo sempre accettato di buon grado le settimane che tornavano meglio a loro, e adesso…tanti pugnali nella schiena. Oggi ci siamo messe in testa di goderci la nostra gravidanza, la nostra prima gravidanza, sperando che il tempo aiuti il datore stesso a capire che non siamo rimaste incinte insieme sono per fare un dispetto.

    Ciao a tutte le mamme e future mamme ^_^

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  2. 2

    catia

    care mamme in lettura….mi presento;sono una ragazza madre dall'età di 24anni…ragazza madre perchè il padre non ha voluto assumersi nessuna responsabilità e per di più mi ha kiesto di abbortire…detto questo pertroppo in italia nonostante siam nel 2010 non siamo(purtroppo) ancora tutelate nel mondo del lavoro/famiglia.
    io non ho sconti sul lavoro,lavoro 8.30ore domenica e festivi…vivo a 1300km da casa e da tutti gli affetti ke circondano mia figlia…mi son sentita dire una sola volta "non puoi lavorare per noi,preferiam gente senza figli" e stato per me straziante ma subito dopo son stata accolta a lavorare presso un 'altra azienda.
    io consiglio di uscire dalla vergogna e DENUNCIARE questa gente,queste aziende,questi VERMI,a vergognarsi devono essere loro non noi mamme che non abbiam nulla da vergognarsi,perchè è così che vorrebbero farci sentire.

    FORZA MAMME!

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  3. 3

    sesa

    Grazie mille per aver condiviso le vostre storie!
    Siete coraggiose e avete adottato il giusto atteggiamento per affrontare con dignità e a testa alta il problema.

    E Catia ha detto una cosa giustissima: è proprio la vergogna di star subendo un trattamento del genere che spinge molte donne a rimanere in silenzio e a non denunciare. Ma non sono certo loro a doversi vergognare delle proprie azioni, e nessuno ha il diritto di insinuare il contrario.

    Quindi, ribadisco: FORZA MAMME!

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  4. 4

    pampilla

    Purtroppo so di cosa parli, sesa… anch'io mi sono vista non rinnovare un contratto in scadenza fondamentalmente perché ero incinta, anche se la motivazione ufficiale ovviamente è stata dirottata sulle mie capacità. Sinceramente, non so se e quando riusciremo a risolvere il problema: il buongiorno si vede dal mattino e in questo paese sicuramente le politiche famigliari non sono delle priorità. E poi, prima ancora di passare ai massimi sistemi, basta solo considerare quanto è difficile guidare u passeggino in città… Figuriamoci il resto!

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