La crosta lattea: cause e rimedi

La crosta lattea, detta anche dermatite seborroica, è un disturbo comune nei lattanti, infatti 2 bambini su 3 ne sono affetti, sin già dai primi giorni di vita.
Tale patologia, è causata da un’eccessiva secrezione di sebo, ossia, una sostanza grassa che viene emessa da alcune ghiandole della pelle.
E’ chiamata così, perché si manifesta quando il bambino è nutrito unicamente con il latte, infatti si manifesta sin dalle prime settimane di vita ed in genere sparisce alla fine del terzo mese di vita.
È caratterizzata da una desquamazione grassa di colore giallastro, simile alla forfora ed in genere si forma proprio sul cuoio capelluto, ma in alcuni casi, si manifesta anche dietro i padiglioni auricolari, sulle guance ed intorno al naso e persino fino alle regioni ascellari, all’inguine ed al collo.
La causa, non è un’allergia al latte ma dipende, dell’eccessiva stimolazione delle ghiandole sebacee, la cui causa è ancora ignota e riconducibile ad una delle varie opzioni:

  • alterazioni ormonali, dovute agli ormoni materni passati al bambino durante la vita fetale;
  • un fungo che si trova normalmente sulla pelle;
  • all’allattamento materno e da particolari alimenti assunti dalla nutrice.

Si forma durante il processo di sostituzione delle cellule vecchie nel neonato, che durante i primi mesi di vita ha ritmi molto repentini, per cui le cellule di desquamazione anziché staccarsi, restano attaccate alla cute, sovrapponendosi alle cellule nuove: ecco formatasi la crosta lattea.
A peggiorare la situazione, contribuiscono inoltre le ghiandole sebacee che producono una grande quantità di grasso che si stratifica su tutto il cuoio capelluto, solidificando la crosta lattea.
La guarigione avviene spontaneamente entro il 3°-4° mese di vita ma in casi rari, può persistere fino al terzo anno di età ma può essere facilmente eliminata con alcuni accorgimenti:

  • lavare: è necessario anzitutto lavare la testa ogni 2 giorni con uno shampoo delicato a base di sostanze oleose, non irritanti;
  • ammorbidire: passare sulla cute, del cotone imbevuto di olio di oliva, di mandorle dolci,  di vasellina oppure di emollienti specifici per fluidificare il sebo e ammorbidire le croste, onde facilitarne il distacco;
  • pettinare: per sollevare le crosticine ancora dure, è consigliabile, dopo aver applicato l’olio, passare delicatamente un pettinino a denti fitti tamponando poi con un panno;
  • tamponare: in ultimo, tamponare la cute con un olio di borragine, utile per riequilibrare la produzione delle ghiandole sebacee, piuttosto che ricorrere a pomate o creme cortisoniche, dietro prescrizione dal pediatra.

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Questi procedimenti, devono comunque essere effettuati con estrema cautela, senza dimenticare l’apertura della fontanella cranica, evitando pressioni indebite e soprattutto l’uso delle unghie per sollevare le croste ancora dure.
Per la tranquillità di tutte le mamme, è’ bene comunque sapere, che la crosta lattea è un problema più che altro estetico, in quanto è tollerata quietamente dal lattante e si risolve generalmente in breve tempo!

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