Mamma tea: 2011 odissea del vaccino

Care mamme,

ieri ho portato mio figlio a fare il terzo vaccino esavalente,  e anche questo piccolo avvenimento può trasformarsi in un’avventura degna di essere raccontata. Piccolo antefatto: nella mia città fino alla fine del 2010 era operativa una rete di consultori pediatrici: Questi consultori in affiancamento ai centri vaccinali  non solo vaccinavano i bambini fino ai tre anni ma fornivano un servizio di sostegno all’allattamento al seno e organizzavano incontri a tema per le neomamme.Il personale, cortese e competente, era sempre disponibile ad ascoltare dubbi e dispensare qualche consiglio. Bel servizio, direte voi. Eh già…peccato che appunto dal 2011, “per rendere più efficiente il servizio delle vaccinazioni” (motivazione ufficiale fornita dalle autorità competenti con eccellente senso del comico) i consultori sono stati chiusi e la somministrazione dei vaccini è stata smistata sui soli centri vaccinali. Dopo vari rimandi e rimpalli (chiami a dicembre no riprovi dopo le feste no provi dal 24 ) finalmente riesco a ottenere nei tempi giusti l’appuntamento per la terza esavalente nel “nuovo” consultorio, e già questa è una prima vittoria perchè tra qualche giorno il piccino inizierà il nido e con le malattie che inevitabilmente seguiranno chissà quando sarei riuscita …

Arriviamo davanti al centro vaccinale, e l’ingresso è talmente fatiscente da farmi pensare per un attimo di avere annotato il numero civico sbagliato. Salgo su un ascensore nel quale un passeggino gemellare non potrebbe mai entrare e arrivo su. Breve attesa e poi entriamo. Visto che i tempi stringono il bambino viene auscultato attraverso la maglietta e il body (da notare che doveva essere vaccinato anche per pneumococco quindi valeva la pena di effettuare un controllo particolarmente accurato non credete?). Alla mia domanda se voleva che spogliassi il bambino la dottoressa afferma di sentirci benissimo anche così, tra due strati di indumenti…beata lei. Io comunque sono tranquilla perché il bimbo  stranamente  non ha nemmeno un piccolo raffreddore, ma lei questo non può saperlo.

Dopo il vaccino non mettono nessun cerotto e questo forse è dovuto più al taglio dei costi che alla trascuratezza del personale…di questo dettaglio però mi accorgo solo arrivata a casa, al momento del cambio del pannolino. Credetemi sono rimasta di stucco!

Ma la mattinata avventurosa non è finita qui. Salgo sul tram e incontro un solerte controllore che mi dice “Signora, su questo tipo di vetture non è possibile tenere aperto il passeggino, deve chiuderlo e tenere il bambino in braccio, è questione di sicurezza”.

Mi verrebbe voglia di  dargli bambino e passeggino e dirgli di provare lui, poi decido di limitarmi a spiegare che lo so, si dovrebbe chiudere il passeggino, ma per una persona da sola non è possibile chiudere un passeggino tenendo un bambino in braccio su un mezzo in movimento. Inoltre mi sembra molto più pericoloso tenere il bambino in braccio piuttosto che seduto nel passeggino con le ruote bloccate, ma questa considerazione la tengo per me. Alla fine il controllore decide di soprassedere, ma mi comunica che devo essere informata  sul rischio che corre mio figlio e assumere la responsabilità. Io assumo, due fermate dopo lui mi aiuta a portare giù il passeggino e finalmente termina in gloria la nostra avventura di oggi. Non c’è mai da annoiarsi vero?

(Fonte Immagine – howtolearn.com)

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