Il bimbo si mangia le unghie

Un problema comune a molti bambini ma anche a molti adulti, è quello di mangiarsi le unghie o le “pellicine” …
Una cosa brutta non solo da vedere, non solo un difetto puramente estetico ma un vero e proprio problema che va affrontatao come tale.
Si può risolvere il problema? Come affrontarlo?
Anzitutto è bene sapere questoo problema ha un suo proprio nome: onicofagia.
Tale disturbo, si manifesta generalmente attorno ai 5 anni e può però protrarsi fino all’adolescenza se non addirittura fino a dopo la maggior età.
In genere, sono colpiti da questa patologia i bambini più sensibili, quelli più timidi, remissivi ed introversi, che risentono maggiormente di ciò che accade intorno a loro.
L’onicofagia, ha origine con un evento scatenante, che cioè ha creato un tale stato di ansia, di preoccupazione o di imbarazzo nel piccolo, da portarlo inconsciamente a cercare altrove una valvola di sfogo!
La risposta, nel caso specifico, il bambino l’ha trovata, nel mangiarsi le unghie o le pellicine.
Pertanto, il bimbo, troverà sicuramente rilassante, quasi rassicurante mangiarsi le unghie e lo farà inizialmente inconsciamente, ogni qual volta si sente sotto pressione ed alle strette.
In seguito però, il disturbo però, sicuramente diventerà un’abitudine a cui ricorrere per il puro piacere indipendentemente dallo stato d’animo.
Il comportamento è autolesionistico, in primo luogo psicologicamente, in quanto il bambino non affronta le proprie paure ma ci gira attorno ed in secondo luogo, oltre al tratto estetico, fisicamente, si arriva nei casi più gravi, a provocarsi delle vere e proprie ferite.
Il disturbo va sicuramente ed assolutamente curato, ecco alcuni semplici consigli:

  • mamma e papò, devono avere tanta pazienza e comprensione;
  • cercare di capire, tutte le situazioni o gli atteggiamenti che mettono in crisi il bambino;
  • fargli comprendere che sta attuando un’abitudine sbagliata, assolutamente dannosa per se stesso;
  • cercare un modo alternativo per sfogare i sentimenti inespressi del bambino;
  • aiutarlo applicandogli magari sulle unghie e sulle pellicine, degli unguenti dal sapore cattivo;
  • non rimproverarlo qualora “ci ricasca” ma correggerlo con amore e pazienza;
  • premiarlo con carezze, parole dolci ed amore, ogni qual volta evita di ricorrere al vizio;
  • sottolineare con altri (in sua presenza), il grande cambiamento che il bimbo ha fatto, onde aumentare la sua autostima.

Non sarà facile ma prima si affronta il problema, prima si inizia a risolverlo: ma attenzione, nei casi più gravi, consiglio di rivolgersi al proprio pediatra di fiducia.
In bocca al lupo!

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