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Pillola anticoncezionale alleata della fertilità

Al congresso SIGO-AOGOI che si svolge in questi giorni a Milano si è parlato della pillola anticoncezionale. E in termini più che positivi: il 73% dei ginecologi interpellati da SIGO (350 in tutto) la considera infatti un prezioso alleato della salute femminile. Secondo la quasi totalità degli intervistati (82%) la pillola spinge le donne a mantenere uno stile di vita più sano: delle oltre 2 milioni e mezzo di italiane che utilizzano la pillola anticoncezionale, l’89% ha smesso di fumare, il 67% svolge regolare attività fisica, il 56% ha migliorato le proprie abitudini alimentari e tiene d’occhio il peso. Tutte abitudini che consentono una migliore qualità della vita e che aiutano a mantenersi in salute.

Crollano le “leggende metropolitane” secondo cui chi usa la pillola abbassa l’attenzione verso le malattie sessualmente trasmissibili: il 44% delle donne presta invece attenzione maggiore. Ma soprattutto, non è affatto vero che la pillola compromette la fertilità: i ginecologi affermano infatti che il 71% delle donne che utilizzano la pillola anticoncezionale hanno riscontrato benefici sulla propria fertilità. Alessandra Graziottin, presidente del Congresso nazionale della Sigo, ha anche ribadito che “una recente ricerca pubblicata sul British Medical Journal e condotta su 46.000 donne seguite per 40 anni, ha dimostrato come, nel lungo termine, le donne che hanno usato contraccettivi orali registrino una minore mortalità complessiva e godano di una migliore salute”.

Per quanto riguarda gli effetti indesiderati della pillola, come la ritenzione idrica o l’aumento di peso, si sono drasticamente ridotti nei prodotti di ultima generazione. Il motivo? Dosaggi ormonali più leggeri e l’uso del drospirenone, ormone che riduce gli effetti collaterali al minimo, e dell’estradiolo, che essendo di origine naturale è ben tollerato dall’organismo. “La contraccezione sicura è una vera ‘cassaforte per la fertilità’ – ha commentato Graziottin-è importante comunicarlo alle pazienti, investendo su una comunicazione responsabile”.

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