Dormire a pancia in su: la campagna di Croce Rossa e Salvamamme

Care mamme,

torniamo ad affrontare un argomento molto delicato, come la morte in culla, un fenomeno che ancora oggi, nel 2010, provoca vittime in Italia come in tutta l’Europa, per cui il mese di ottobre si è svolto un intero mese di prevenzione della morte perinatale.

Proprio domani, infatti, nella sede del Comitato Centrale della Croce Rossa Italiana in Via Toscana, 12 a Roma, si terrà la presentazione del progetto “Sempre a pancia in su per una nanna sicura” promosso dalla CRI (Croce Rossa) di Roma e da Salvamamme, in collaborazione con Happy Family Onlus e con Cap Gemini.

Il progetto nato per prevenire la Sids, ovvero la morte in culla, prevede la distribuzione tutti i Reparti di neonatologia di Roma, di un gemellino salva bebè, ovvero un opuscolo informativo con le linee guida per la prevenzione della morte in culla, tradotto nelle varie lingue grazie all’impegno della scuola Berlitz.

Una summa di consigli e istruzioni per prevenire la morte in culla o per intervenire tempestivamente in caso di ostruzione pediatrica, nei casi, ben più frequenti di quanto si possa pensare, magari di rigurgito da latte. Il progetto, nato dalla partnership tra CRI e Salvamamme è sostenuto economicamente da Cap Gemini e Happy Family.

Secondo quanto affermato dal dottor Marco Squicciarini, da sempre impegnato per le campagne di prevenzione sulle manovre di disostruzione, “ogni settimana un piccolo in Italia muore a causa di un problema di ostruzione o di rigurgito. Molti genitori non hanno la minima idea su come intervenire in caso di emergenza o non conoscono nemmeno cosa sia la morte in culla. Crediamo che attraverso questa campagna di informazione capillare plurilingue, si possa sensibilmente e tangibilmente ridurre questi pericoli e salvare delle vite umane”.

“Molto spesso i neogenitori vengono lasciati soli quando tornano a casa con il loro bebè, hanno poche informazioni soprattutto su problematiche così delicate. I test effettuati dalla nostra associazione sulla reale preparazione delle neomamme in situazioni di pericolo sono allarmanti. Speriamo con questo corso, come con tutti gli altri promossi da Salvamamme di contribuire a salvare la vita di tanti piccoli”, ha commentato Grazia Passeri, presidente del comitato Salvamamme.

“Promuovere una cultura di una genitorialità consapevole, che vuol dire anche spiegare ai neogenitori cos’è la Sids e come la si può prevenire, è una delle priorità che l’UE sostiene. Fortunatamente in questa occasione si è avuta una grande collaborazione tra associazioni, istituzioni e aziende, che in pochi mesi sono riuscite nell’intento di realizzare una campagna di sensibilizzazione fondamentale per aiutare i neonati” ha concluso Roberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento Europeo.

Saranno presenti Francesco Rocca, Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana, Patrizia Ravaioli, Direttore Generale della Croce Rossa Italiana, Marco Squicciarini, Commissario provinciale della CRI di Roma, Grazia Passeri, Presidente Associazione Salvamamme e Salvabebè, Roberta Angelilli, Vice Presidente del Parlamento europeo, Maria Pia Villa, Primario Pediatria Ospedale Sant’Andrea, Raffaella Poggio, Direttore Marketing Capgemini Italia, insieme ai vertici della Croce Rossa Italiana e delle associazioni sociali di Roma e provincia. Inoltre oltre 1800 mamme e future mamme sostenitrici o seguite da Salvamamme si sono già prenotate per i primi corsi.

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