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3 Comments

  1. 1

    Elycella

    Cara Sesa, il tuo post fa riflettere, perché riflette la realtà! Posso confermare che nel mio caso il superamento dei due anni di età ha fatto la differenza tra stare chiusa in casa e lavorare. Questo però dopo i due anni del secondo figlio, perché dopo quelli del primo ho partorito di nuovo, azzerando nuovamente la mia condizione lavorativa. Quindi nel mio caso sono stati 4 anni di assenza, che a una certa età "lavorativa" hanno un certo peso! Il vantaggio è che questa lunga pausa mi ha permesso di migliorare la mia visione delle cose e iniziare una carriera più soddisfacente per me.

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  2. 2

    sesa

    Ciao Ely, grazie mille per il tuo commento! Spero che la tua esperienza positiva possa essere un incoraggiamento per tutte quelle donne che in questo momento si trovano in difficoltà! Non mollate!!!

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  3. 3

    fp.

    Io ho in bambino di un anno e non lavoro per me e’ difficile una situazione del genere. Le aziende non prendono donne con figli piccoli mi son capitati colloqui in cui non mi e’ stato detto esplicitamente ma fatto capire si. Purtroppo vivo lontana dai miei in un’altra città quindi senza lavoro e famiglia e sola con il mio compagno. Ho lavorato fino a prima di decidere di avere un figlio quindi maternità e post maternità senza tutele economiche e un mondo del lavoro che chiude le porte alle mamme. Spero cambi qualcosa……spero di trovare un’azienda seria . Avere un figlio e’ un valore aggiunto e invece viene visto come un handicap. Ci vorrebbero leggi di tutela maggiore!

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