Diario di una mamma contro tendenza

Leggo sempre le storie che vengono pubblicate e molto spesso sono storie tristi, di mamme disperate, che hanno vissuto brutte esperienze, che sono sole o che hanno avuto storie difficili con il padre dei loro figli.

Mi sono allora chiesta: perchè le mamme felici non raccontano la loro storia? Perchè le storie tristi suscitano sempre la curiosità delle persone?

Bene, io sono una mamma contro tendenza, amo le storie felici e a lieto fine! Mi piacciono le storie d’amore, di passione e di tenerezza, proprio come siamo noi mamme.

Voglio raccontarvi la mia storia, e già vi dico che non vi troverete nulla di scabroso, di terribile e di triste, certo anche nella mia vita ci sono dei momenti difficili, e delle difficoltà, ma mi piace vedere il lato positivo delle cose.

Ho conosciuto mio marito quando avevo 24 anni, un’amico di un’amico… credo sia stato amore a prima vista, perchè non appena lo conobbi capii che era l’uomo giusto per me!

Abbiamo iniziato a frequentarci e l’amore, la passione e il rispetto hanno fatto si che una semplice storia tra ragazzi diventasse un grande amore.

Ci siamo sposati dopo solo 1 anno, perchè eravamo felici e innamorati.

Non avevamo molti soldi, ma lavoravamo entrambi, abbiamo affittato un appartamento, lo abbiamo arredato alla bell’e meglio e ci siamo andati a vivere, perchè abbiamo pensato che il piacere di vivere insieme, di dormire assieme e di svegliarci assieme era molto più importante di avere una casa grande, bella e perfetta. 

Ci siamo sostenuti nei momenti difficili. Quando io ho perso il lavoro e quando mi sono dovuta adattare a fare un lavoro sottopagato per cui ero chiaramente sprecata, lui mi è stato vicino ogni giorno. Quando avevamo dei battibecchi per piccole cose o solo perchè eravamo un po’ nervosi, non abbiamo mai tenuto il broncio per troppo tempo, perchè l’amore è più importante di tutte le altre sciocchezze.

Quando un giorno ho fatto il test di gravidanza ed ho scoperto di essere incinta ho subito chiamato l’uomo che amo e insieme abbiamo pianto di gioia!

Quando è nato Gabriele ci siamo stretti uno con l’altra. Abbiamo rinunciato alle uscite di mezzanotte, ai sabato sera con gli amici e ci siamo adattati senza troppa fatica alle cene in compagnia in casa o alle uscite di pomeriggio rispettando gli orari del piccolo.

Abbiamo fatto a turno mentre il nostro adorato bambino piangeva tutta la notte per via delle coliche, sfiniti e distrutti per mesi, dormivamo un paio d’ore per ciascuno e al mattino, con delle occhiaie spaventose, ci sorridevamo bevendo il caffè.

Quando io ho ricominciato a lavorare mia suocera e mia mamma ci hanno aiutati con il piccolo tenendolo qualche ora per ciascuno, quando potevano e felici di aiutarci. Certo Gabriele è stato viziato dai nonni, ha acquisito tutti i loro difetti, ma ha anche ricevuto tanto amore ed ha anche imparato tutti i loro pregi.

Oggi stiamo “lavorando” per avere un secondo bambino, sono già molti mesi che ci proviamo, ma senza ansie, cercano sempre di ricordarci che siamo fortunati, perchè siamo una bella famiglia, unita e basata soprattutto sull’amore e il rispetto.

Sono sicura di non essere l’unica ad avere una bella famiglia e proprio per questo ho voluto raccontarvi la mia storia. Per ricordare a tutte quelle come me (e siamo tante) che la famiglia, i mariti e i figli sono una cosa meravigliosa e che siamo dannatamente fortunate e dobbiamo andarne fiere!

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