Conciliare maternità e lavoro: la testimonianza di Cinzia

Care mamme,

oggi vi raccontiamo la storia di una mamma lavoratrice e moglie, 45 anni, di Bologna. Cinzia Tubertini è una donna che ha realizzato i suoi più grandi sogni, la maternità e il lavoro della sua vita. È, infatti, una consulente nel settore viaggi per una nota azienda del settore.

«Sono diventata consulente di viaggio dieci anni fa e questo lavoro mi ha cambiato la vita, permettendo di trasformare la mia passione per i viaggi in una professione – dichiara la donna – . Oggi che sono anche mamma, riesco a “incastrare” i miei appuntamenti con i clienti nei momenti in cui i bambini sono a scuola, oppure alla sera, quando mio marito è già rientrato a casa. In questo modo posso seguirli nelle attività pomeridiane. Poi, grazie a internet, posso continuare a lavorare dopo averli messi a letto».

Un bell’esempio di smartwork e una bella esperienza da raccontare per capire che, con le dovute precauzioni, il binomio maternità lavoro può essere possibile, in un momento in cui in Italia la crisi e la disoccupazione sono ai massimi termini e in cui si comincia solo a impostare il discorso sul “lavoro flessibile”, con proposte di legge e dibattiti fra esperti.

Come molte donne arriva però un momento nella vita in cui le esigenze di casa o di famiglia, prendono il sopravvento e Cinzia si interroga sul suo futuro. A 36 anni decide di lasciare il lavoro fisso e provare a trovare una professione legata alla sua passione per i viaggi prima di dedicarsi alla famiglia. Dopo aver valutato diverse opzioni, un amico le parla della possibilità  divenire un consulente di viaggio.

«Non avevo esperienze lavorative precedenti nel settore, ma la formazione viene fornita dall’azienda, e in me la passione era così forte che devo averli convinti» aggiunge. Ecco iniziata la nuova avventura di Cinzia come consulente di viaggio, una nuova figura professionale sempre aggiornata sulle offerte turistiche e sulle novità. Elementi fondamentali per riuscire a proporre itinerari innovativi, diversi da quelli dei classici cataloghi, costruiti su misura in base alle esigenze dei clienti. Che lavorando bene tornano spesso. «Ai clienti piace la cura e l’attenzione con cui li seguo, così dopo la prima esperienza moltissimi ritornano. A quel punto già conosco i loro gusti e spesso mi scrivono mail del tipo “Ho le ferie il mese prossimo: dove mi mandi?”».

La carriera ad un certo punto lascia spazio alla voglia di famiglia, così Cinzia nel 2007 diventa mamma. «Ho avuto una gravidanza senza problemi, quindi sono riuscita a lavorare e viaggiare anche con il pancione – dice – . Dopo la nascita della bambina mi sono dovuta riorganizzare ma, grazie all’aiuto di nonni e di mio marito, sono riuscita a riprendere il lavoro e anche i viaggi».

Poi nel 2010 la famiglia si allarga, con l’arrivo di un fratellino. La struttura della giornata lavorativa deve cambiare di nuovo, per conciliare gli impegni di lavoro con quelli familiari. «La mattina accompagno i bimbi a scuola, durante il giorno lavoro da casa e poi fisso gli appuntamenti con i clienti in pausa pranzo o la sera, dopo che mio marito è rientrato dal lavoro, o il sabato, quando posso contare su nonni e zii che fanno da baby sitter. Inoltre, grazie a internet, posso mandare avanti le pratiche anche la sera tardi».

A cura di Manuela Boschetti

(Foto: www.ilsussidiario.net)

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