Come riconoscere quando un neonato non sta bene

La natura ha da sempre aiutato le mamme donando loro un istinto innato per connettersi con il proprio bimbo, quindi neomamme, rassicuratevi del fatto che il legame che avete con il vostro bebè, vi permetterà di sentire che non sta bene anche con un solo sguardo. Tuttavia, succede che a volte, l’istinto materno, soprattutto se si è alle prime armi, può essere confuso e di conseguenza basta poco perché mamma si senta altrettanto confusa e non riesca a percepire che qualcosa non va attraverso i segnali che il suo neonato gli manda.

Ascoltare il pianto del proprio bimbo, percepire se è diverso dalle altre volte, quando vi vuole dire che ha fame o che vuole essere cambiato, è la prima e più importante regola da seguire. Nel caso vi rendiate conto che non riuscite a calmarlo e il pianto prosegue ininterrottamente per più di mezzora è decisamente un segnale da non sottovalutare ed è necessario procedere ad accertare se ci sono delle anomalie nel suo corpo.

Il neonato parla attraverso il proprio corpo, semplici indizi del linguaggio corporale bastano a indicare che qualcosa non va, potrebbe essere un semplice cambio del colorito, una poppata non desiderata quanto al solito e presenta un atteggiamento anormale, quale potrebbe essere la fiacca nei momenti in cui è solito mostrare energia.

E’ importante essere coscienti dei segnali del suo linguaggio corporale, in generale comune a tutti i neonati ma attenzione, ognuno di loro potrebbe mostrare reazioni diverse, per questo è importante fidarsi del proprio istinto materno, perché solo la mamma può contare sulla percezione che il suo bimbo si comporta diversamente dal solito o alcune parti del suo corpo mostrano differenze. Vediamo quali sono i segnali più importanti, per i quali è consigliabile rivolgersi al proprio medico per degli accertamenti.

Come riconoscere quando un neonato non sta bene

Iniziamo con il colorito del viso. Un bebè in piena salute ha le guance rosee, la pelle liscia e luminosa. Al contrario una pelle è ruvida e arrossata potrebbe essere dovuta ad un’esposizione prolungata al vento o al freddo oppure una reazione ad un’intolleranza alimentare. Invece un viso impallidito, magari con bocca e interno delle palpebre scolorite potrebbero essere segno di anemia.

La bocca è da tenere sotto controllo quanto il colorito. Se le labbra non sono rosate e morbide ma violacee, sarà probabilmente dovuto alla temperatura, troppo fredda. Se invece si gonfiano è sicuramente un segnale di un’irritazione in corso o probabilmente di un’allergia. Se iniziano a screpolarsi potrebbe essere l’inizio di un’infiammazione dovuta a funghi e batteri, probabilmente contratti portando oggetti non sufficientemente puliti alla bocca o prodotti con un materiale potenzialmente irritante. A proposito della lingua, un colore biancastro potrebbe essere un segnale collegato a dei disturbi dello stomaco, dell’intestino o dell’apparato respiratorio. Capita spesso che appaiano sulla lingua delle chiazze bianche spesse, chiamate “mughetto”, niente di preoccupante il medico vi somministrerà una pomata e tutto rientrerà nella norma.

Un’altra parte del corpo da tenere sotto controllo sono gli occhi, in particolare la parte bianca chiamata sclera, che appunto dev’essere bianca e brillante. Come capire il colore degli occhi di un neonato? Se la sclera presenta un colore giallognolo, potrebbe trattarsi di ittero o di epatite, entrambe le patologie sono facilmente curabili con terapia indicata dal medico. Se nel bebè appaiono delle occhiaie, da non confondere con quelle relative a delle caratteristiche ereditarie, potremmo essere in presenza di anemia o di allergia. Se le palpebre sono gonfie, questo è la reazione normale ad una puntura di insetto o se si gonfiano durante lo svezzamento potrebbe essere sintomo di un’intolleranza alimentare.

Altri utili segnali ci arrivano direttamente dai pannolini, che dovrebbero essere cambiati in media circa dieci volte al giorno, segnale che indica una normale alimentazione. Nei primissimi giorni dopo la nascita e feci devono essere molli e scure, quasi nere, col passare dei giorni invece cambieranno gradazione e nonostante dovranno presentare una consistenza sempre molle, raggiungeranno un color ocra. Può accadere che, rispetto alla frequenza delle defecazioni dei primi giorni, la regolarità segua un ritmo più lento fino a che le feci si presentino solo una volta al giorno o addirittura una volta ogni due giorni. Quindi occhio soprattutto al colore ed alla consistenza.

La ricerca non ha dato risultati per l’argomento suggerito, questo è quanto riscontrato con le parole chiavi “capire il neonato”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *