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Primavera e allergie, che fare?

Arriva la primavera, le belle e lunghe giornate, il sole e… le allergie. I bambini, quando arriva la bella stagione, hanno sempre voglia di rimanere fuori a giocare all’aperto, ma proprio in questo periodi ci sono tantissimi pollini nell’aria, che possono causare l’allergia. Si stima che solo in Italia almeno 18 milioni di persone soffrano di allergie: un milione e più sono bambini. 

I pollini, come si sa, sono dei granelli per mezzo dei quali le piante si riproducono. Durante il periodo che va da marzo a luglio, i pollini sono portati dall’acqua ed anche dal vento, specialmente nelle giornate più assolate e ventose. Fra i pollini che possono scatenare l’allergia, ricordiamo quelli dell’ulivo, del cipresso, delle betulle, nocciole e faggi. I sintomi dell’allergia nel bambino sono prurito al naso, naso che cola, starnuti più frequenti, tosse, occhi rossi e gonfi e lacrimazione. In alcuni casi ci può essere anche congiuntivite. L’allergia può essere dovuta anche al contatto con l’erba, oppure con il pelo degli animali domestici.

Che soluzioni possiamo applicare per risolvere il problema delle allergie?

Una volta che si sia stabilito che il bambino è allergico, bisogna fare il possibile per cercare di trovare una soluzione. Ma quale? Se il bambino è allergico ai pollini, la situazione si fa complicata, in quanto è abbastanza difficile cercare di evitare la causa scatenante dell’allergia. Il modo migliore di evitare crisi è quello di cercare di ridurre l’esposizione in caso di giornate ventose ed assolate. 

Se invece il bambino è allergico agli acari o alla polvere o pelo degli animali, la soluzione è quella di mantenere sempre la casa libera dagli acari, e di evitare il contatto con gli animali domestici. Cercare di ridurre l’esposizione ai pollini ed agli altri agenti scatenanti dell’allergia è la prima soluzione. 

In secondo luogo, potrebbe essere necessario porre in essere una terapia farmacologica che possa alleviare i sintomi dell’allergia. Per esempio, i farmaci cortisonici in spray che vanno per via nasale. Il cortisone dovrebbe essere utilizzato con attenzione e senza esagerare, in quanto notoriamente può dare anche effetti collaterali. Un’alternativa comoda e meno dannosa sono gli antistaminici da assumere per via orale. Va da sé che nessun farmaco deve essere mai somministrato al bambino senza aver sentito prima il parere del medico. La fitoterapia offre dei rimedi naturali contro l’allergia, come anche l’omeopatia, del tutto naturali e senza controindicazioni o effetti collaterali tipici del cortisone (come per esempio la sensazione di sonnolenza). 

In casa, è possibile tenere porte e finestre chiuse, usare un umidificatore soprattutto se si utilizza anche l’aria condizionata, per non creare un’aria troppo secca. 

Per evitare di creare una quantità esagerata di polline in casa, è bene stendere fuori i panni. Per non creare accumuli di polvere o allergeni all’interno della casa è bene eliminare moquette e tappeti ed usare materiali duri. 

La pulizia della casa e l’eliminazione della polvere con un panno umido, che evita che gli acari si sollevino, deve essere fatta costantemente. Sarebbe inoltre bene evitare di lasciare polline in casa, quindi fiori freschi e via dicendo. 

Quando si esce di casa, è buona norma applicare sulle narici del bambino un poco di vaselina per limitare l’ingresso del polline, e fargli usare occhiali da sole perché non raggiunga gli occhi. Quando il bambino rimane all’aperto per un po’ di tempo, bisogna cambiargli i vestiti per rimuovere gli allergeni dal corpo. In macchina bisogna usare i filtri antipolline e fare attenzione che i finestrini rimangano alzati. 

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