Yoga in gravidanza

Lo yoga è indubbiamente un’attività benefica per il rilassamento, il controllo della respirazione e la flessibilità del corpo. E’ un tipo di attività che richiede il controllo della propria mente con diversi gradi di esecuzione, a seconda della situazione e del momento in cui la partoriente si trova. Gli esercizi di yoga permettono di allontanare gran parte di quei disturbi tipici della gravidanza, come nausea, stanchezza, gonfiore (soprattutto di gambe e piedi) che creano uno stato diffuso di malessere nella donna in stato interessante. Dovrebbero essere evitati però, teniamo a sottolinearlo, gli allungamenti muscolari esagerati ed alcune posizioni piuttosto “estreme”.

Le -o “gli”- asana(numerose e particolari posture guidate principalmente dal respiro) hanno la funzione di ripristinare non solo flessibilità e mobilità articolare, ma anche la capacità di  ascoltarsi e “consapevolizzarsi”.

La tecnica yoga probabilmente più conosciuta è rappresentata dall’Hatha Yoga, tecnica che si basa su una serie di esercizi psicofisici di origini antichissime, nati nelle scuole iniziatiche dell’India e del Tibet. È ad oggi molto praticato in occidente e purtroppo, nella maggior parte dei casi, è stato privato di molti dei suoi significati spirituali e reso più commerciale. Importante strumento dell’Hatha Yoga è il Pranayama, ovvero “il controllo dell’energia vitale per mezzo del respiro”: una buona respirazione è fondamentale sia durante tutto il periodo della gravidanza, sia al momento del parto, grazie ad una maggiore ossigenazione e depurazione del sangue materno che viene trasmesso al bambino durante la sua vita nel grembo materno ed alla conseguente capacità (in concomitanza con una giusta produzione di beta-endorfine) di diminuire sensibilmente il dolore delle contrazioni.

Lo yoga è considerato il capostipite delle tecniche di rilassamento, di interiorizzazione e di meditazione; con l’utilizzo dei Mantra (frasi che rafforzano e calmano la mente, caratterizzate da “vocalizzi” che aiutano a scaricare le tensioni) la donna impara l’attenzione verso di sé, a consapevolizzare i propri bisogni e quelli del bimbo, con una conseguente e più profonda presa di coscienza di questa meravigliosa unione.

E’ fondamentale che tutta l’attività dello yoga venga eseguita in armonia: ogni esercizio è connesso direttamente al successivo e l’obiettivo resta sempre il rilassamento generale della persona. Se una donna in gravidanza riesce a rilassarsi, automaticamente il bambino avverte tale condizione e continua a crescere interiorizzando i positivi influssi che la mamma gli sta trasmettendo.

Fonti: Gambi A., Acquaticità e benessere in gravidanza, Bonomi, Pavia, 1997;  Wessels, Oellerich, Il libro della ginnastica in gravidanza, Red, 2007

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