Vacanze con i bambini piccoli, si può fare!

Molti genitori rinunciano alle vacanze quando hanno i bambini piccoli, ma ne vale davvero la pena? E’ davvero così difficile viaggiare con i più piccoli?

Quando si parla di vacanze con i bambini sotto i 3 anni le mamme si dividono: ci sono quelle che hanno difficoltà ad andare a trovare i parenti che vivono a 35 minuti da casa e quelle che senza nemmeno battere ciglia hanno fatto il giro del mondo!

In linea generale non esiste una formula vacanze esatta da rispettare, molto dipende dal piccolo, ma soprattutto dai genitori.

Ricordate che i bambini nascono e crescono in ogni parte del mondo, per cui in realtà non esistono località assolutamente bandite dall’opzione vacanza. Cerotti vuole un animo di buon senso, e non includiamo nella lista zone a rischio, instabili politicamente o a rischio malattie contagiose.

Inoltre ricordiamo che ai bambini, soprattutto quando sono piccoli, non importa esattamente dove si trovano, si sentono tranquilli e al sicuro quando sono con mamma e papà.

Facciamo qui una piccola carrellata delle vacanze possibili con i bambini piccoli senza eccessivo stress, dividendole per età:

Da 0 a 6 mesi:

La vacanza in camper è un’ottima opzione per chi ha i bambini piccolissimi. Nel camper potete caricare tutto quello che vi serve per il piccolo, e averlo sempre sotto mano: passeggino, fasciatoio, pappe varie, ricambi, pannolini…

In pratica nel camper potete tranquillamente portarvi dietro mezza casa e stare tranquille. Inoltre vi da il vantaggio di poter viaggiare mentre il bambino dorme comodamente nel seggiolino e di sfruttare appieno i momenti in cui è sveglio e tranquillo.

Conosco personalmente genitori che con i figli piccolissimi hanno girato interamente l’Europa in camper, senza avere nessun disagio. Se siete alla prima esperienza ad ogni modo, cercate una meta abbastanza vicino a casa, informatevi sulle aree di sosta, i campeggi e i luoghi facilmente raggiungibili. Il camper, quando si hanno bambini, e ancora di più per le famiglie numerose, è un’ottima soluzione a tutte le età.

Da 6 mesi ad 1 anno:

E’ solitamente il momento in cui il piccolo inizia a scoprire il mondo che lo circonda, molti bebè staranno gattonando, alcuni già muovono i primi passi. E’ il momento perfetto per una vacanza in montagna. A quest’età la montagna è preferibile al mare perchè vi eviterete o stress di dover continuamente evitare che il piccolo si mangi la sabbia, si scotti al sole e soffra l’iperaffollamento balneare. Scegliete una località che offra escursioni brevi, informatevi se i sentieri sono percorribili con il passeggino, optate per dei luoghi dove il piccolo possa vedere gli animali.

Da 1 anno a 3 anni:

E’ forse l’età più impegnativa per la gestione dei piccoli in vacanza perchè non si tratta più solo di gestire gli orari di pappe e pannolini. Il bambino inizia ad essere un  po’ più autonomo, ma allo stesso tempo necessita di un controllo continuo e accurato.

La vacanza al mare a quest’età è la più gettonata. Ai bambini piace giocare con sabbia e secchiello e i genitori possono abbronzarsi al sole. Naturalmente ci sono da rispettare delle norme ferree per l’esposizione al sole, evitate le ore più calde e munitevi di grandi quantità di crema solare.

Evitate le spiagge eccessivamente affollate, ma scegliete comunque un bagno attrezzato, magari con una piccola zona giochi per i piccoli. Alla sera sono d’obbligo lunghe passeggiate approfittando della temperatura più fresca. Al mare i bambini si stancano molto e di solito dormono della grossa.

Dopo i 3 anni:

A questo punto potete sbizzarrirvi senza nessun problema. Dopo i tre anni i bambini sono curiosi di scoprire il mondo e cominciano ad apprezzare quello che piace anche ai genitori. Città d’arte, musei, cultura e un po’ di divertimento. E’ il momento per insegnare ai figli ad amare la cultura. Portateli a visitare le città d’arte italiane, europee o nel mondo. Insegnate loro ad apprezzare un museo, ma ricordate che sono ancora bambini. Durante la vacanza prevedete un momento di svago assoluto, per esempio in un parco divertimenti o in qualche museo specifico per l’infanzia dove possono svolgere attività adatte alla loro età.

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