Scegliere lo sport per i bimbi

Care mamme,

forse per l’anno in corso la scelta sbagliata è già stata fatta, ma salvo evitare errori per il prossimo anno ecco qualche consiglio su come scegliere lo sport più adatto per i vostri figli! Le statistiche dicono che in genere intorno alla metà dell’anno scolastico si registra il picco degli abbandoni, il cosiddetto “drop out”. È già successo anche a voi? Proprio come la scelta della scuola, anche quella dello sport per i bambini è molto importante.

La causa più frequente della decisione di lasciare lo sport iniziato pochi mesi prima è una scelta errata della disciplina, che spesso viene fatta senza considerare le predisposizioni del bambino, i suoi gusti o l’età. Esistono, infatti, discipline che sono consigliate o meno in base all’età: questo perché per alcune è fondamentale uno sviluppo fisico e motorio completo.

Molti genitori, non sapendo come scegliere, valutano i desideri dei figli (e magari i loro sogni infranti di quando erano giovani) di fare più discipline oppure pensano che iscrivendoli a diversi corsi prima o poi emergeranno le preferenze. Finiscono, quindi, per iscrivere i figli a mille corsi diversi, impegnandoli tutti i giorni della settimana col risultato di esaurirli ben presto. Spesso, inoltre, lo sport viene scelto sull’onda di mode del momento, come il boom di iscrizioni alle scuole di rugby di qualche anno fa o ai corsi di pattinaggio su ghiaccio in occasione delle olimpiadi invernali.

Che lo sport faccia bene soprattutto ai bambini è risaputo, ma attenzione a non esagerare. I Pediatri della Sip, Società Italiana Pediatria, ricordano che è consigliabile fare da mezz’ora a un’ora di attività fisica ogni giorno, per prevenire l’obesità infantile e garantire un corretto sviluppo osseo e fisico, oltre che un equilibrio psicologico nei bambini.

Molti anche i percorsi di educazione fisica presenti nelle scuole dell’obbligo, ma sono gli sport pomeridiani il vero momento di crescita sportiva per i bambini, fondamentali sia dal punto di vista della salute, sia dello sviluppo della socialità e del carattere. Così ogni settembre si ripete la corsa alle iscrizioni compulsive a corsi di nuoto, karate, basket, pallavolo, calcetto, danza, pattinaggio. Sempre più spesso, inoltre, i ragazzini che fanno il loro ingresso alle scuole superiori decidono di lasciare lo sport per i troppi impegni, ma l’età in cui decidono di dire basta con lo sport sembra arretri pericolosamente già all’inizio delle scuole medie.

Ma perché l’entusiasmo iniziale svanisce così in fretta? Molto spesso il motivo reale è che questi ragazzini da piccoli non hanno avuto davvero la possibilità di scegliere il loro sport preferito, ma si sono ritrovati a frequentare un corso piuttosto di un altro sulla spinta dei genitori. La scelta, invece, deve essere ben ponderata e condivisa con i figli. Magari a inizio anno pensate, prima dell’iscrizione effettiva, di provare più sport: un allenamento di calcio, uno di basket, uno di rugby, uno di nuoto! Solo con l’esperienza i bambini sapranno rendersi conto di cosa gli piace o meno. Importante, infine, è mai obbligarli a frequentare uno sport per il quale si percepisce un disagio, poiché si finirebbe con il fargli odiare quella data disciplina.

E voi mamme? Come vi siete regolate al momento di scegliere lo sport per i vostri bimbi?

A cura di Manuela Boschetti

(Fonte immagini: pixabay.com)

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