Rientro dalla maternità: proteggersi dal mobbing

Magant, il 19 ottobre alle 11:23, ci scrive:

Ciao a tutte! Io ho un bambino di 6 anni, quando sono rientrata al lavoro (lui aveva 9 mesi) mi sono scontrata anch’io con capi e colleghi che ti remano contro. Infatti, adesso sto finendo il praticantato per dare l’esame da commercialista e così vedere di organizzarmi almeno in parte il lavoro da casa. Già sono stata una mamma quasi assente nei 3 anni dell’asilo, causa orari prolungati di lavoro, adesso vorrei seguire mio figlio un po’ di più. Però è dura, se non lavori 12 ore al giorno, lo stipendio è da fame!! Un saluto a tutte le mamme che lottano e non mollano.

Risponde Maria Cimarelli, presidente di Working Mothers Italy:

  • Ciao Magant,

purtroppo la situazione non è rosea in particolare per le libere professioniste durante e subito dopo la gravidanza mentre per le dipendenti al rientro dal periodo di maternità e congedo. Come associazione per le mamme lavoratrici abbiamo stipulato convenzioni con avvocati di diritto del lavoro per assistere le mamme che navigano in brutte situazioni professionali nelle aziende per contrastare il mobbing o comunque comportamenti scorretti. Spero continuerai a seguirci per rimanere aggiornata sulle nostre iniziative. A presto!

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