Protesi alla mano: il futuro per i bambini potrebbe essere la mano Lego progettata dal piccolo Aidan

Grazie alle nuove tecnologie è stato possibile fare passi da gigante negli ultimi anni nel settore delle protesi. Dobbiamo ammettere, però, che le tecnologie più sofisticate non sono ancora riuscite a creare adeguate protesi per i bambini, soprattutto se si parla di protesi alla mano. I bambini, lo sappiamo bene, hanno bisogno di muoversi molto più velocemente degli adulti e di avere a disposizione la massima flessibilità e versatilità per poter intraprendere mille diverse attività ogni giorno, cosa molto complessa questa da realizzare soprattutto in taglia mini.

Non solo, il problema deve ovviamente essere guardato anche da una prospettiva economica. Il costo delle protesi alla mano per i bambini va infatti dai 5mila ai 15mila euro, protesi che poi dopo circa un anno devono necessariamente essere sostituite a causa della veloce crescita dei più piccoli.

La storia di Aidan e della sua protesi alla mano

I genitori di bambini che hanno bisogno di protesi sanno quanto complessa sia questa situazione, ma per loro arriva un barlume di speranza proprio da un bambino di appena 9 anni. Stiamo parlando del piccolo Aidan, nato con il braccio sinistro che arriva solo fin sotto al gomito.

Come leggiamo dal Corriere.itAidan ha avuto la possibilità di utilizzare per alcuni anni una protesi tradizionale, ma dopo un po’ di tempo ha preso in modo del tutto autonomo la decisione di non indossarla più. Aidan ha infatti affermato che quella protesi non era funzionale a tutti i movimenti che lui invece vuole poter compiere. Resosi conto che molte delle attività da lui amate come il karate, il nuoto o i videogiochi potevano essere effettuate anche senza protesi, Aidan si era arreso così ad una vita con un braccio solo.

Questo sino a quando non ha avuto la possibilità di partecipare insieme ad altri bambini privi di arti al Superhero Cyborg CampDurante questo laboratorio Aidan ha imparato alcune tecniche di progettazione e di protopizzazione. Questo è stato il primo passo verso il cambiamento, dopo il campo infatti ha progettato insieme ad un team di esperti un prototipo di protesi alla mano realizzata con una semplice asta metallica a cui poter avvitare varie componenti, dalla forchetta per poter mangiare al meglio al telecomando per la Wii, sino ad arrivare persino ai famosi mattoncini Lego. Sono anzi proprio questi mattoncini il punto forte del progetto di Aidan.

La mano Lego, la protesi per bambini del futuro

Grazie all’utilizzo dei mattoncini Lego infatti è possibile modificare l’aspetto della protesi in base all’attività che si vuole intraprendere. Non solo, la protesi può cambiare forma e dimensioni in base alla crescita del bambino. Finalmente, quindi, non sarà più necessario spendere migliaia e migliaia di euro per cambiare ogni anno la protesi: finalmente una sola potrà crescere con i bambini e aiutarli a soddisfare al meglio tutte le loro esigenze.

Il progetto di Aidan sarà a breve disponibile online e tutti coloro che hanno una stampante 3d avranno la possibilità di trasformarlo in realtà. Il futuro insomma non è mai stato così vicino.

(Foto: instructables.com)

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