Primo Sport: il primo parco sportivo per bambini da 0 a 6 anni

Care mamme,

sappiamo tutte che seguire una corretta alimentazione è importante a tutte le età. Ed è fondamentale iniziare fin da subito a far seguire le giuste regole alimentari ai nostri figli, insegnando loro a mangiare sano.

Per una completa cultura del benessere e una buona qualità di vita, inoltre, all’alimentazione sana deve affiancarsi anche una continuativa attività fisica, pilastri fondamentali alla base, ad esempio, del progetto educativo Giocampus, di cui abbiamo recentemente parlato.

Proprio per incentivare i bambini a fare movimento, la polisportiva trevigiana “Verde Sport”, con il contributo dei ricercatori della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Verona, ha dato vita al primo parco sportivo per bambini da 0 a 6 anni.

Primo Sport 0-2-4-6”, è questo il nome del parco, si trova all’interno della città dello sport “La Ghirada”, poco distante dal centro di Treviso, ha un’estensione di ben 2000 mq circa ed è completamente gratuito.

Le attività all’interno del parco sono differenziate a seconda dell’età dei piccoli sportivi (0-2, 2-4, 4-6 anni) e si collocano all’interno di 7 percorsi di sviluppo delle capacità motorie del bambino, suddivisi per aree tematiche quali manualità (afferrare, lasciare, tirare ecc), mobilità (strisciare, gattonare, correre, ecc), equilibrio, capacità di gioco simbolico.

L’acquisizione e lo sviluppo armonico delle abilità motorie di base è il requisito fondamentale per il futuro apprendimento delle competenze tecniche delle discipline sportive, ma è fondamentale che le attività proposte a questo scopo siano “a misura di bambino”, ossia adatte al suo sviluppo psico-fisico.
Il parco mette quindi a disposizione di tutti i bambini una serie di giochi e di percorsi specifici per la prima infanzia (come una versione semplificata e divertente del classico percorso di guerra) per arrampicarsi, correre, saltare, rotolare, gattonare…insomma per sviluppare le proprie capacità motorie di base divertendosi, con attività adatte alla propria fascia d’età. Se poi i bimbi hanno anche qualche chiletto in più, il parco può essere proprio la giusta soluzione per rimettersi in forma senza troppi sacrifici. Come abbiamo avuto modo di osservare spesso, anche qui su Mammaoggi, l’obesità infantile è infatti un problema molto serio, che non dobbiamo mai sottovalutare.

Durante le attività di “Primo Sport”, i ragazzi saranno seguiti, oltre che dai propri accompagnatori (genitori, nonni, zii), che riceveranno all’entrata un manuale d’uso dei giochi, anche da un personal trainer formato dal comitato provinciale del Coni. Come nei percorsi per gli adulti, anche le aree di gioco di “Primo Sport” sono dotate di tabelloni in cui vengono descritti gli esercizi presenti in quell’area.

E’ importante anche aggiungere che il parco è costruito e allestito rispettando scrupolosamente tutte le norme di sicurezza, come l’installazione di un sistema di videosorveglianza con telecamere che, tramite il bluetooth, dialogano direttamente con i cellulari.

Per gli ideatori, il parco “Primo Sport” non è concepito come una realtà isolata ma da diffondere, secondo lo stesso modello e le medesime linee guida, anche in altri parchi sportivi d’Italia. Per fare questo, verrà istituita una Fondazione Onlus che si avvarrà anche di partnership con enti pubblici e privati.

Se volete approfondire l’argomento, vi consiglio di dare un’occhiata al sito www.0246.it, per sapere qualcosa in più sul progetto, le finalità e gli obiettivi futuri.

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