Preliminari al massaggio neonatale

Care mamme,

il massaggio può essere una bella abitudine, un rituale da vivere insieme ai nostri bimbi per ritrovarsi insieme all’inizio di una giornata o prima della nanna… o quando noi e il bimbo preferiamo.

Per cominciare, il massaggio può essere praticato servendosi di un olio per favorire lo scivolamento della mano e il passaggio di calore. L’olio però deve essere rigorosamente vegetale, come quello di mandorle o di calendula, e non minerale, quindi via paraffine e olii johnson vari: la pelle è un organo e assorbe tutto!

L’olio è utile anche se non indispensabile: l’unica cosa necessaria è la tranquillità e la sicurezza del gesto che il bimbo percepisce chiaramente. Il massaggio non va fatto “sul” neonato ma insieme a lui, guardandolo negli occhi, chiedendogli il permesso di toccarlo e che cosa sente durante le manovre. Questo ci dispone all’ascolto e all’empatia che i bimbi hanno già, ma che noi abbiamo bisogno di recuperare nel rapporto con loro.

Le prime volte possiamo smorzare un po’ le luci o mettere un po’ di musica, o canticchiare noi una canzone.  Anche questi accorgimenti non sono essenziali ma aiutano alla buona riuscita del massaggio e al nostro relax. Questa “buona riuscita” non è misurabile, né quantificabile: ma se il bimbo risponde ai nostri gesti, ci segue con lo sguardo e si lascia toccare tranquillo, possiamo dire che lo scopo principale del massaggio, cioè il contatto empatico, si sta già raggiungendo. Il massaggio può poi essere praticato per altri obiettivi, come quello di contrastare le coliche: in questo caso ci sono una serie di manovre che aiutano l’intestino a funzionare meglio. Presto vedremo quali!

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