Perdite intime in gravidanza

Nel corso della gravidanza le perdite intime possono avere diverse cause e manifestarsi in maniera differente, possono presentarsi sin dalle prime settimane, e generalmente si tratta di episodi del tutto normali, ma comunque da non sottovalutare, in alcuni casi seppur rari possono essere l’allarme fisico che qualcosa non sta procedendo per il verso giusto.

Il timore ogni qualvolta vi sono delle perdite intime anomale è quello di una minaccia d’aborto o di un una complicanza seria, in ogni caso è bene rivolgersi al proprio ginecologo ed effettuare una visita di controllo ed eventualmente un’ecografia.

Ma come cambiano nei nove mesi?

Nel primo trimestre:

EMATICHE (ROSSASTRE)

Si tratta solitamente di piccole perdite di colore marrone, chiamate anche perdite da impianto (spotting), talvolta durano per tutto il primo trimestre a intervalli senza indicare nulla di preoccupante. Si verificano di solito a circa due settimane dal concepimento. Non sono preoccupanti nemmeno le perdite di sangue che si verificano nei giorni in cui la donna avrebbe dovuto avere il ciclo mestruale: sono legate allo stato ormonale dell’organismo e non sono mai abbondanti come nel flusso normale. Solo quando diventano più abbondanti è il caso di recarsi dal proprio ginecologo o presso un pronto Soccorso perché potrebbero segnalare una minaccia d’aborto.

BIANCHE o GIALLASTRE

Non sono per nulla preoccupanti e fanno parte del normale corso della gravidanza. Tuttavia se sono accompagnate da prurito o mal odore, potrebbero essere il segnale di un’infezione, come la candidosi, che va curata su indicazioni del ginecologo.

Nel secondo trimestre:

EMATICHE

In questa fase della gravidanza possono segnalare un distacco della placenta o una placenta previa, cioè posizionata nella parte bassa dell’utero.

Potrebbe anche trattarsi di minaccia d’aborto oppure di aborto spontaneo: in quest’ultimo caso però le perdite sono abbondanti e accompagnate da forti dolori nella parte bassa dell’addome (più forti dei crampi mestruali) e solitamente si verifica l’espulsione del tessuto embrionale dalla cavità uterina.

Nel terzo trimestre:

BIANCASTRE E ACQUOSE

Rappresentano un fenomeno del tutto normale che non deve assolutamente preoccupare.

EMATICHE

In questa fase della gravidanza possono essere legate alla perdita del tappo mucoso (in prossimità del parto) o al collo dell’utero molto sensibile che tende a sfaldarsi facilmente. Anche in questo caso, solo perdite di sangue abbondanti e frequenti devono mettere in allarme perché potrebbero indicare un parto prematuro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *