Patologie del liquido amniotico: il polidramnios

Per polidramnios si intende l’eccessiva e patologica produzione di liquido amniotico (oltre i 220 mm nell’indice AFI). È un problema che può insorgere durante tutto il periodo di gravidanza, ma in particolare dal quarto mese.

Può essere causato da un’eccessiva produzione di urina (per esempio, come conseguenza del diabete gestazionale), o da qualche patologia del tratto gastrointestinale che impedisce al bambino di deglutire in modo corretto e dunque di procedere a quella rigenerazione del liquido amniotico di cui vi abbiamo detto poco fa. Così anche in casi più gravi, come avviene quando il feto è affetto da patologie neuromuscolari o da anencefalia. Più raramente, invece, il polidramnios è provocato da malattie infettive contratte dalla mamma durante la gravidanza, o da una gravidanza di due gemelli monocoriali.

La mamma può accorgersi di questa anomalia dalle dimensioni eccessive, rispetto alle settimane di gravidanza, della sua pancia, dal fatto che questa sia molto gonfia e tesa, in alcuni casi anche perché compare un edema sovrapubico.

L’eccesso di liquido amniotico in sé non è pericoloso per il feto; può diventarlo se causa un parto prematuro o un distacco di placenta al momento del parto.

Ad ogni modo, se l’indice AFI è particolarmente alto, si può effettuare un’amnioriduzione con le stesse modalità dell’amniocentesi, ovvero per aspirazione attraverso l’inserimento di un ago nella sacca amniotica. Tuttavia questa operazione influisce solo sugli effetti e non sulle cause, molto più importanti, del polidramnios, a valutare insieme al proprio medico.

Opposto al polidramnios è il problema dell’oligoidramnios.

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