Papà: il ritorno alla normalità dopo l’arrivo del piccolo

Congratulazioni! Siete diventati dei papà. E siete  felicissimi di esserlo, ma allora, perché vi sentite anche emotivamente così instabili? Dopo tutto questo accumulo di emozioni, tutta la programmazione, l’attesa, i preparativi e tante emozioni, finalmente il bambino è nato … e adesso? Adesso vi sentite giù (e non è solo la privazione di sonno la causa), ma anche un po’ delusi. Benvenuti nel mondo del post-partum dei papà.

Adesso si che vi rendete conto perché la parola dopo parto viene tanto spesso seguita dal termine depressione! Non tutti gli uomini sperimentano il cosiddetto baby blues (circa il 10 per cento dei nuovi papà lo avverte), ma è comunque normale attendersi una certa profusione di emozioni che può durare da poche settimane a un anno, in tutti e due i genitori (per fortuna di solito solo in uno di voi alla volta). Quindi, siate pronti e siate forti. Avrete bisogno della pazienza di un Santo, della resistenza di un triatleta, del temperamento di un lottatore e di un senso dell’umorismo davvero grande per attraversare questo periodo di adattamento.

Cosa fare durante il ritorno alla “normalità”?

  • Creare un nuovo ambiente “normale”. Credevate davvero di poter ritornare allo stato di cose che esistevano prima della gravidanza? Lasciate perdere, quei giorni sono storia passata, ed è il momento di capire come riorganizzare la vostra nuova routine. Chi dovrà fare la spesa ora? Chi dovrà fare il bucato? (Come può un essere umano così piccolo poi, generare così tanto bucato?) Quando fare la doccia? A che ora si mangerà? Per la prima volta, capirete davvero che la vostra vita è cambiata. Non combattetela, lasciatevi trascinare dalla corrente, cercate di capire come funziona e quale ritmo adottare.
  • Abituarsi alle interruzioni di sonno. E ‘giusto, a turno, fare un salto alla culla del piccolo nel bel mezzo della notte. E anche se è lei ad allattare al seno, siate presenti (avrà bisogno di voi, di tanto in tanto, per il cambio del pannolino). Naturalmente ciò non significa che non dovete riposare, ma ricordate che anche la mamma sta tentando di recuperare fisicamente dal parto (per non parlare dell’allattamento che richiede molte energie).
  • Tenere d’occhio il suo stato d’animo. I baby blues sono comuni (sono normali anche se fastidiosi), ma la vera depressione post – partum è un’altra storia (è una grave condizione medica che necessita di trattamento). Se la nuova mamma sembra veramente travolta, diverse settimane dopo il parto, o sperimenta attacchi di pianto, irritabilità, o interruzioni del sonno (oltre a quelle causate dal bambino), incoraggiatela a parlare con il suo medico a riguardo. Non lasciate che vi dica di no, lei non può riconoscere i segni della depressione. Accompagnatela voi stessi presso un medico e assicuratevi che riceva le cure di cui ha bisogno per sentirsi meglio.
  • Siate buoni con voi stessi. E’ naturale essere nervosi, stanchi e quant’altro.  La combinazione di elementi quali l’arrivo del nuovo bambino, lo stress degli ultimi nove mesi, e il nuovo senso di responsabilità non sono cosa da poco.  Quindi, concedete del tempo anche a voi stessi e alla vostra compagna, cercate di comprendervi a vicenda e vedrete che poco a poco le cose miglioreranno.

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