Ospedale pediatrico Meyer: si alle visite a 4 zampe!

L’ospedale Meyer a Firenze, è considerato uno dei migliori ospedali pediatrici di tutta Italia. All’avanguardia su molti aspetti, tra i quali il programma di pet therapy attivo nell’ospedale già dal 2009.

Dalla prossima primavera al Meyer sarà permesso ai piccoli pazienti ricoverati, di ricevere visite non solo dai genitori e amici, ma anche dal loro amico a 4 zampe.

I cani potranno visitare i loro piccoli padroni malati!

Naturalmente nulla è stato lasciato al caso: le regole da rispettare per far entrare i cani sono state elaborate dal  Comitato di controllo delle infezioni ospedaliere dall’azienda e dall’associazione Antropozoa che gestisce il servizio di pet therapy del Meyer da 12 anni.

Le regole da rispettare in realtà sono molto semplici: il medico valuterà l’effettiva opportunità della visita. Verrà naturalmente considerato il tempo di degenza, i vari fattori psicologici ed emotivi e naturalmente gli aspetti positivi della visita per quanto riguarda il bambino.

Il cane dovrà avere più di 8 mesi, essere in possesso di un certificato emesso dal medico veterinario che ne attesti la buona salute. Essere lavato con un antiparassitario nelle 24 ore precedenti alla visita e spazzolato prima di entrare in corsia. Il cane dovrà essere accompagnato con un guinzaglio corto ed eventualmente munito di museruola. Percorrerà un percorso apposito per raggiungere il reparto.

Inoltre verrà concordata la data e l’ora della visita con il personale sanitario. 

Pet therapy

La pet therapy si conosce sin dal lontano 1960, lo psichiatra infantile Boris Levinson ne ha studiato gli effetti e ne ha riscontrato i primi incredibili e documentati benefici.

L’uomo da sempre interagisce con la natura e con gli animali. Prendersi cura di un animale aiuta a gestire gli stati d’ansia, evita la depressione e favorisce l’equilibrio mentale.

Per i bambini avere un animale da accudire e con cui condividere i propri pensieri e le proprie emozioni è molto importante. Inoltre i bambini molto spesso, soprattutto se ospedalizzati per lungo periodo, non hanno grandi opportunità di avere delle reali relazioni, per cui i loro coni sono realmente i loro migliori amici.

Una bella iniziativa quella dell’ospedale Meyer, che speriamo possa servire d’esempio ad altre strutture ospedaliere.

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