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Obesità infantile, la colpa è della crisi

Care mamme,

siete voi le incaricate a scrivere la lista della spesa? Soprattutto in questo periodo di crisi può capitare che, prima di riempire il carrello, si pensi al portafoglio! Un recente studio americano segnala come l’aumento dei prezzi di frutta e verdura sia associato, nelle famiglie con reddito medio basso, ad un aumento di peso soprattutto nei bambini.

Questo perché la lista della spesa di tali famiglie sembri prediligere cibi più economici, ma con un alto apporto calorico: in sostanza cibi meno cari ma più grassi. È quanto confermato da uno studio dell’American University di Washington, pubblicata sulla rivista Pediatrics.

Il fenomeno è probabilmente diffuso anche in Italia, dove non sono nuovi gli allarmi di famiglie che non arrivano a fine mese e si trovano spesso costrette, al momento di fare la spesa, a scegliere pasta e prodotti meno cari. Sembra, inoltre, che questo allarme sia correlato con l’aumento dei prezzi di frutta e verdura fresche, alimenti considerati preziosi per la salute e il benessere di bambini e adulti, ricchi di nutrienti e fibre, consigliati durante la gravidanza e, in generale, all’interno di un regime alimentare equilibrato.

In America la ricerca ha messo in rapporto alcuni dati statistici, comparando quelli sulla salute dei bambini con quelli degli aumenti di prezzi nei negozi di frutta e verdura: il risultato è che nei luoghi in cui i prezzi di ortaggi e frutta fresca sono in aumento lo è anche l’indice di massa corporea dei bambini.

A cura di Manuela Boschetti

(Foto: www.ioveg.it)

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