Nonni, una preziosa risorsa

Trascurato fino a non molto tempo fa, oggi il ruolo di nonni è oggetto di accurati studi e indagini. In passato infatti i nonni venivano sempre identificati con gli anziani, per cui i loro problemi erano studiati in riferimento solamente alla terza età. L’essere nonni oggi si presenta come “qualcosa di nuovo”, dove i profondi cambiamenti avvenuti all’interno della società e della famiglia ne hanno dato una nuova immagine, così come hanno mutato i rapporti fra genitori e figli.

La condizione di nonno/a è sempre meno uno “status” ben definito. In generale si stà affermando un ruolo pratico-funzionale, al di là di quello affettivo e simbolico: i nonni diventano vere e proprie “agenzie di socializzazione”, sovente vicarianti le carenze dei servizi sociali, dove la stragrande maggioranza si occupa dei nipoti più piccoli soprattutto quando i genitori lavorano.

Senza trascurare il fatto che una percentuale di nonni contribuisce economicamente alle spese famigliari, oltre sbrigare piccoli lavori domestici e pratiche burocratiche!Sul piano psicologico, d’altra parte, l’assenza di una responsabilità diretta nell’educazione dei nipoti e di un rapporto gerarchico immediato come quello con i genitori, favorisce la costruzione di interazioni meno conflittuali, con relazioni a volte anche confidenziali e complici e causando talvolta anche problemi con i genitori per il fatto di viziare i nipoti!

I nonni di oggi, poi, sono molto più “giovanili” di un tempo, il che può portare benefici influssi nel rapporto con i nipoti: al di là del tradizionale piacere del gioco insieme e della cura tenera e affettuosa, la relazione può diventare più confidenziale e svilupparsi su attività realmente condivise.

Le potenzialità di questo rapporto potrebbero però essere ostacolate dalla distanza fisica dei nuclei familiari, sempre maggiore, e dalla scarsa attitudine, sovente presente nei genitori, a valorizzare davvero il contatto nonni-nipoti, una volta esaurita la convenienza utilitaristica.

Là dove, invece, si riescano ad instaurare relazioni stabili con i nonni, anche i nipoti di oggi, possono assumere per loro una funzione estremamente feconda: quando si pongono come una compagnia non solo “ricettiva” ma interlocutoria, come strumenti di trasmissione dei valori, dei saperi e delle pratiche della contemporaneità, come affermazione di una loro permanente utilità e ruolo anche in età avanzata, ma anche, e soprattutto, come stimolo per mantenersi attivi.

Per i nonni, quindi, stare insieme ai bambini è uno scambio estremamente importante: da una parte il nonno infonde al bimbo la continuità storica della famiglia, dall’altro il bambino restituisce al nonno il senso e il significato concreto della sua esistenza. Un nipote rappresenta il futuro per i nonni, la consapevolezza che qualcosa di loro proseguirà.

Consulenza a cura della dottoressa Rita Bimbatti, educatrice e specializzata in sociologia della salute

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