Neo genitori – Consigli utili per mamma e papà

Essere un bravo genitore è una responsabilità molto grande, che non dipende solo dall’istinto paterno o materno che una persona ha, ma anche dalla formazione e dalle informazioni raccolte sia prima della nascita del bambino, che durante la sua crescita. Ecco quindi l’importanza di essere un genitore informato.

Cosa significa essere un genitore informato

Un genitore informato è una mamma o un papà capace di mettersi in discussione, partendo dal presupposto che c’è sempre da imparare sul proprio ruolo. Queste persone sono solite seguire corsi di formazione, seminari, si informano su blog, portali internet e altri punti informativi presenti sia offline che nel mondo online. Ovviamente parliamo di fonti attendibili, gestite da professionisti come pedagogisti, puericultrici, psicologi e altre figure esperte in campo similari.

Tra gli argomenti più trattati vi sono sicuramente:

  • La gestione dei capricci
  • L’alimentazione
  • Gli scatti di crescita
  • Il sonno disturbato
  • Le malattie infantili
  • Gestione ambienti sicuri
  • Pre e post-partum

3 consigli basilari per essere un buon genitore

  1. Niente è al pari dell’amore

Non esiste bene materiale che possa essere al pari dell’amore di un genitore. Una carezza o un abbraccio permette al bambino di capire quanto è amato e gradito dall’ambiente familiare. Il contatto fisico infatti è il miglior mezzo di comunicazione dei sentimenti. Un apprezzamento o un cenno di approvazione sa aumentare il senso di autostima e benessere nel bambino, non a caso anche agli adulti piace sentirsi gratificati e supportati. Importantissime sono anche le esperienze di vita, molto più ludiche ed entusiasmanti dei giocattoli, un ottimo esempio sono le uscite in mezzo alla natura oppure le gite fuori porta alla scoperta del mondo circostante.

2 – No ai paragoni tra bambini

Con i figli altrui o tra fratelli, i paragoni sono da evitare in quanto ogni bambino è unico e con caratteristiche individuali non confrontabili. I più piccoli necessitano infatti di perseguire i propri interessi, senza rischiare di essere influenzati dalle aspettative e dai desideri dei genitori, magari desiderosi che il proprio figlio assomigli ad un’altra persona. Invece di dire ad un bambino di comportarsi come la sorella o il compagno di scuola, meglio interrogarsi su quali sono i suoi sogni, capendo insieme al bambino come raggiungerli. Non è da sottovalutare inoltre il fatto che confrontare un figlio con un altro può far nascere rivalità tra fratelli.

3 – Dedicare del tempo

Dedicare del tempo ai bambini è importante, ma lo è ancora di più dedicarglielo nelle giuste quantità, senza soffocarli troppo. C’è una grande differenza infatti tra tutelare, controllare e proteggere un bambino e riporlo sotto una campana di vetro, imprigionandolo. Il tempo condiviso quindi deve essere di qualità, basato su momento di gioco, racconti e letture di libri. In questi momenti è fondamentale distaccarsi dai dispositivi tecnologici, mettendo da parte telefoni, computer e programmi televisivi. Durante il percorso scolastico inoltre è importante partecipare alle attività scolastiche, aiutare i bambini nel fare i compiti ed essere presenti ai colloqui con gli insegnanti.

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