Mamma Siria: unite contro il baby blues

Care mamme,

il baby blues è uno stato psicologico che preoccupa molto le neomamme e chi si occupa di gravidanza maternità.  Anche se non è da confondersi con la depressione, perché più blando e temporaneo, è comunque una fase difficile che si spera o di non dover attraversare, oppure di superare presto.

Come mamme sappiamo tutte quanto siano delicati i giorni successivi al parto, in particolare il ritorno a casa. Parlando della mia esperienza personale, sia mio marito che io viviamo lontano dalle nostre famiglie che quindi non hanno potuto starci vicino durante il mio puerperio (cioè i primi 40 giorni dopo la nascita del bimbo, un momento unico, irripetibile e molto delicato). E la solitudine è un potentissimo fattore di tristezza, senso di vuoto, stanchezza e tutti quegli stati dai quali una neomamma dovrebbe essere protetta.

Un antidoto importante a questa miscela potenzialmente nociva è stata la mia decisione di frequentare un gruppo, una volta a settimana, nel quale ritrovarsi con altre neomamme e un’ostetrica che ci ascoltasse, risolvesse i nostri dilemmi mammeschi e ci aiutasse anche a sostenerci psicologicamente a vicenda e a scambiare esperienze. Il gruppo che ho frequentato io si tiene presso la Casa di Maternità di Milano, una realtà splendida che sono super felice di conoscere. Ma di gruppi ce ne sono molti, organizzati magari dai consultori e (raramente) dagli ospedali.

In momento come il puerperio, la compagnia di altre mamme è importantissima! Intanto perché ci si veste, si esce di casa e si vede gente,  cosa che in una grande città tutta presa dai suoi ritmi non è affatto scontata. Poi perché si condividono dubbi e si ridimensionano le difficoltà. Si scopre il valore di quella che l’ostetrica Verena Schmid chiama “sorellanza”, quella comunanza femminile che troppo spesso viene ignorata o messa in ridicolo proprio perché fa paura, dato il suo potenziale altissimo.

Quindi abbasso la tristezza e viva la sorellanza, viva la condivisione, viva l’incontro con tante altre mamme diverse da noi, ma con le quali abbiamo in comune l’inizio di un percorso magico.

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