Mamma Siria: miracoli dell’omeopatia

Care mamme, mi ha molto colpito, qualche settimana fa, il post di Sesa sulla sua esperienza più che positiva con l’osteopatia nel trattamento della stitichezza di suo figlio.

Oggi vorrei condividere con voi un altro “miracolo”, questa volta a opera di una TNC (Terapia Non Convenzionale) forse ancora più vituperata e misconosciuta dell’osteopatia: l’omeopatia.

Qualche giorno fa mia figlia, che ora ha dieci mesi, si è beccata il suo primo, vero raffreddore. Così, dopo un giorno passato tutto sommato bene, è arrivata la notte e il momento della nanna si è fatto critico.  Infatti ogni volta che la piccola si assopiva, il naso chiuso le impediva di respirare bene. Seguiva risveglio generale, ninnata, sonno e nuovo risveglio più nervoso del precedente.

Arrivate le cinque di notte, mi arriva anche l’illuminazione. Mi trascino alla libreria, consulto con gli occhi pesti un manuale di “Omeopatia per bambini”, trovo i sintomi, leggo il rimedio, ce l’ho in casa! Lo sciolgo in acqua, la piccola beve, e… in meno di tre minuti secchi il naso si libera e la polpetta ronfa alla grande. E non mi si dica che l’effetto placebo vale anche per gli infanti!

La cosa più incredibile, però, è che il giorno dopo ne ho parlato con l’omeopata e la sua osservazione è stata: quando un rimedio funziona così rapidamente, significa che ha una rispondenza anche sul piano psicologico. Il rimedio che hai usato riguarda molto da vicino il distacco emotivo. Stai pensando di mandare la piccola al nido?

Touché! Anche se non ho pensato al nido, in questi giorni di ritorno dalle vacanze, sto intensificando lo svezzamento. Ergo, riducendo l’allattamento. E tanto per non farci mancare nulla, piano piano sto passando la bimba dal lettone al lettino.

…Mica male, per qualche globulino di Pulsatilla!

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