Mamma Sesa: baby swimming

Care mamme,

capricci per il bagnetto? Lacrimoni per lavarsi i capelli? A noi non è mai successo, neanche una volta! Mio figlio adora l’acqua, qualsiasi acqua sia, del rubinetto, della fontana, del bagnetto, del mare, della piscina, basta che si possa bagnare e schizzare un po’ in giro.

Per questo, qualche mese fa, abbiamo provato a fare dei corsi in piscina, per assecondare questa sua passione. Ma non è andata come pensavamo, perché gli esercizi di gruppo non l’hanno proprio entusiasmato, anzi: gli piaceva solo quando gli davano gli animaletti galleggianti e passava tutto il resto dell’ora arrabbiato perché glieli avevano tolti e cercando di scappare per riprenderseli. Anche al mare, quest’anno a giugno, ha preferito il gioco solitario, andando su e giù con il secchiello per prendere l’acqua e versarla sulla sabbia vicino ai nostri lettini.

Abbiamo provato anche a portarlo in piscina all’aperto insieme al suo amichetto compagno di giochi ma, mentre l’amico era in acqua a giocare con gli altri bambini, lui, dopo aver urlato un po’ perché l’acqua era troppo fredda (tutto la mamma!), è stato tutto il tempo sul bordo della vasca a prendere l’acqua con le formine o il secchiello e a buttarsela addosso o sull’erba. E’ così che gli piace giocare con l’acqua, da solo e travasandola da un contenitore all’altro.

A fine mese, torneremo al mare dai nonni e ho pensato di prendergli questo salvagente Swimtrainer (qualcuna di voi ce l’ha? Come vi siete trovate?) per provare a farlo interagire un po’ di più con l’acqua, per fargli conoscere il piacere di sguazzare e di stare a galla. Vi farò sapere che effetto gli ha fatto e se gli è piaciuto!

I vostri figli, invece, che rapporto hanno con l’acqua? Avete provato anche voi i corsi di baby swimming? Se vi va, raccontateci come è andata!

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