“Mamma più di cuore che di utero”: Luciana Littizzetto racconta la sua esperienza di mamma affidataria

Care mamme,

il Festival di Sanremo ha aperto i battenti e in questa settimana, come ogni anno, non si parlerà d’altro. Chissà quali saranno gli argomenti caldi di questa edizione? I testi delle canzoni? I vestiti delle “vallette”? Le scarpe della Littizzetto?

In attesa di sorbirci le solite immancabili chiacchiere festivaliere, godiamoci questa bellissima intervista a Luciana Littizzetto realizzata da Vanity Fair, che le dedica anche la copertina del numero in edicola questa settimana.

Dalle pagine del settimanale, la primadonna di Sanremo racconta la sua esperienza di mamma affidataria: 8 anni fa, infatti, lei e il compagno Davide hanno ottenuto l’affidamento dei fratelli Jordan, oggi sedicenne, e Vanessa, diciannovenne.

La Lucianina nazionale si definisce una mamma “più di cuore che di utero” e spiega di non aver mai “avvertito questa necessità della maternità biologica, neanche di avere in casa un bambino piccolo. Anzi: mi ero già avvicinata alla comunità dove stavano loro due, l’idea era proprio di prendermi cura di ragazzi più grandi. Per me era una cosa sociale. Ma mi sono scontrata con la verità che non è solo una cosa sociale, perché i bambini quando arrivano a casa vogliono la mamma, e piangono, e hanno la febbre. L’inizio è stato da panico perché pensavo: devo compensarli di quello che non hanno avuto, devo essere una mamma perfetta. Primo, niente parolacce… Finalmente, un giorno, ho fatto uno switch leggerissimo ma fondamentale. Faccio quello che posso, faccio la mamma come sono io, che sono diversa dall’impiegata o dalla vigilessa, perché faccio la cretina di professione”.

Inoltre, la Littizzetto racconta che i suoi due ragazzi hanno contatti con la famiglia d’origine, come voluto fortemente dalla stessa Luciana nonostante la madre biologica avesse perso la patria potestà e non potesse accampare diritti sulle visite: “Quel pezzo di passato esiste, e io ho insistito perché ce lo facessero stare, perché è una parte di te, e se cerchi di rimuoverlo poi è difficile da gestire. Prima o poi ci devi fare i conti, e perdonare”. Infine, Luciana rivela l’intenzione di provare anche un’altra esperienza molto forte: “l’affido dei neonati, i bambini piccoli piccoli che, in attesa di andare in adozione, hanno bisogno di cure e accoglienza in questo momento di passaggio. Dev’essere difficile, perché ti affezioni, le pretese crescono dentro. È un esercizio di amore gratuito. Vorrei provare”.

Che dire, complimenti mamma Luciana per questa scelta d’amore incondizionato che sicuramente ti fa onore. E, già che ci siamo, in bocca al lupo per Sanremo! 🙂

Immagine tratta da fanpage.it

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