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Mamma Elisa: La moto Ape Piaggio

Quello che sto per raccontare sarà facilmente comprensibile solo per una cerchia ristretta di persone, poiché appartiene ad un preciso contesto socio-culturale che è quello siciliano e, nello specifico, della Sicilia sud orientale.

Noi, infatti, viviamo in una cittadina della provincia di Ragusa, molto nota agli appassionati lettori di Andrea Camilleri e del suo Commissario Montalbano. Lo scenario che si offre ai visitatori mischia il moderno (o presunto tale) al barocco mettendo insieme un agglomerato di case talmente vicine tra loro da sembrare a volte un unico edificio.

La nostra città dà l’impressione di un paese che si è allargato quasi senza rendersene conto; ha una struttura a scacchiera e le strade,  tutte a senso unico, sono in grado di far passare solo una macchina per volta e si assomigliano al punto che chi viene da fuori dichiara di sentirsi disorientato e ammette di essersi perso più di una volta.

In queste strade, ogni mattina, avviene qualcosa che attira l’attenzione dei nostri bambini in maniera sorprendente: il commercio di strada, la vendita porta a porta di articoli di vario tipo, dai materassi ai detersivi, dal pesce ai gelati; il genere più venduto dagli ambulanti, però, è l’ortofrtutta. E il mezzo più usato è la storica e altrettanto mitica (almeno per noi) Moto Ape Piaggio o, in gergo siciliano, “a lapuzza“.

Nell’arco della mattinata ne passano di tutti i colori e di tutte le dimensioni, ognuna con il proprio carico di patate, cipolle, pomodori, e frutta varia di stagione, ognuna ad un orario ben preciso e ognuna accompagnata da una “cantilena promozionale”, rigorosamente in dialetto, che permette di distinguere nettamente un venditore dall’altro. C’è quello che urla: «Pataaatiiiii; Cipuddiiiii; Pummmaroruuuu!!!…….» (patate, cipolle, pomodori) chi grida: «Uottu euru trii chila i patatiiiii, sale!!!!» (a otto euro tre chili di patate, sale) o chi esclama, tutto d’un fiato: «Pataticipuddilumie!!!!!!» (patate, cipolle, limoni). C’è infine chi, come lo “Ziu Ginu” si lascia andare ad una nenia quasi commovente: «Haiu i fragoliiii, i patati, u fagiulinu….».

Non c’è da sorprendersi, dunque, se la prima parola di Luca, piuttosto che essere “mamma” o “papà” sia stata “patate“!!! Chissà quale potrebbe essere la prima parola pronunciata da un bambino di Bolzano!

Comunque, tornando a Luca, crescendo ha aggiunto altri ortaggi e adesso è perfettamente in grado di vendere anche il pesce gridando: «Calamaraaa! Ammaraa!! Pisci!!! (Calamari! Gamberi! Pesce!).

Da qualche tempo, inoltre, ha sviluppato una vera e propria passione per i modellini di Moto Ape e li preferisce a qualsiasi altra macchinina. Quando ha ricevuto la prima, verde e piccolina, ha ringraziato il nonno quasi con le lacrime agli occhi dalla commozione, ragion per cui appena si presenta l’occasione, nonno e papà continuano a regalargliene. Questo, ovviamente, ha fatto sì che la nostra casa si sia trasformata in una sorta di mercato ambulante in cui si vendono patate e cipolle ma anche materassi e articoli vari.

E non vi dico quando ne incontriamo una per strada! Dobbiamo fermarci assolutamente e seguirne ogni movimento. E sembra che anche lei ci segua dappertutto!

Qualche giorno fa abbiamo trascorso un fine settimana in un villaggio vicino la splendida Cefalù e indovinate un po’ con quale mezzo raccoglievano i rifiuti dai bidoni? Ovviamente con una moto Ape verde!!! Quando l’ha vista, Luca non credeva ai suoi occhi, e  vi assicuro che l’ha squadrata e corteggiata con la stessa dedizione con cui un appassionato di formula uno guarderebbe una Ferrari!

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