L’insufficienza venosa e la telangectasia dopo la gravidanza

Se dopo la gravidanza persistono gonfiore agli arti inferiori, telangectasie (capillari) e vene varicose, ci sono diversi trattamenti per correggere questi fastidiosi inestetismi.

Innanzitutto si parte da una valutazione generale quale il peso, la conformazione delle gambe e una valutazione ecografica per determinare a quale stadio di insufficienza venosa si appartiene.

Quindi dopo aver eseguito un ecocolor –doppler che non deve rilevare una insuffienza grave altrimenti si ricorrerà ad uno specialista vascolare, bisogna distinguere le piccole telangectasie dalla dilatazione dei vasi più grossi.

Le piccole telangectasie possono essere trattate con laser Yag che è una metodica non invasiva e poco costosa. Necessita di più sedute e solo dell’accortezza di non farla d’estate.

Altrimenti per situazioni di telangectasie estese o ramificate sarebbe utile utilizzare delle sostanze sclerosanti per iniezione (sclerotarapia).

Se il vaso da chiudere invece è un po’ più grosso si esgue un trattamento laser endovascolare ambulatorialmente.

Un’alternativa al laser è una piccola flebectomia (asportazione di vene) sempre ambulatoriale e indicata per le piccole varici.

Ovviamente se l’insufficienza venosa riguarda tutto l’asse venoso l’indicazione è la flebectomia e va valutata con lo specialista vascolare.

Dott.sa Fiorella Albonico 

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