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Le emozioni delle neo mamme

Quando nasce un bambino, nasce anche una mamma. Questo grandissimo cambiamento suscita una miriade di emozioni. Come reagisce una mamma quando si ritrova un piccolo fagottino di circa tre chili tra le braccia?

Ognuna a modo proprio: chi viene pervasa dalla felicità più assoluta, chi dalla paura più angosciante, chi da sentimenti ambivalenti e contrastanti.

Molto spesso, nell’immaginario comune una donna che diventa mamma sarà per forza felicissima e se ciò non dovesse avvenire, vorrebbe dire sicuramente che “C’è qualche problema”.

In realtà, per fortuna, non è così!

I primi mesi dopo la nascita

Il primo periodo dopo la nascita di un bebè serve per assestarsi e per trovare un nuovo equilibrio a tre. Ogni mamma reagisce diversamente al cambiamento della maternità così come ogni donna reagisce diversamente ai cambiamenti in generale, alle stagioni, ai problemi, ai momenti felici. Tutto questo è condito da un grande sbalzo ormonale. C’è chi ne risente particolarmente perché molto sensibile ai cicli ormonali anche prima di rimanere incinta.

Insomma ogni donna è unica e lo è anche il modo di cominciare la maternità.

Oltre a questo, un aspetto caratterizzante il passaggio da donna a mamma, è il cambio di attenzioni. Quando una donna resta incinta, l’attenzione su di lei aumenta con il passare dei mesi. Soprattutto durante il nono, la si ricopre di cure per non farla stancare, per coccolarla, per evitarle di fare sforzi e tutti le chiedono notizie sulla sua salute e sui suoi pensieri.


Una volta che il bambino nasce, nel giro di poche ore tutti cominciano ad interessarsi solo al neonato: se dorme, se mangia, se piange, se è tranquillo, a chi assomiglia eccetera eccetera. In un batter d’occhio la neo mamma si ritrova dall’essere accudita in tutto e per tutto (travaglio e parto come momento culmine), all’essere considerata solo come “mamma di”; contemporaneamente deve imparare velocemente a fare i conti con una pancia vuota, ma dolente – con eventuali punti o ferite, con l’allattamento e tutto ciò che comporta, con la perdita di sonno, con cambi pannolini, rigurgiti e tanto altro.

Cosa fare per aiutare le neo mamme?

Ecco che in questo momento è di fondamentale importanza che il neo papà ed il resto di parenti ed amici supportino la mamma sia emotivamente che praticamente: chiediamole sempre come sta, cosa pensa, rendiamola felice con del cibo pronto, portiamo via i panni da lavare e stirare.
Tutto questo andrebbe accompagnato da una valanga di affetto e di complimenti. Non è il momento adatto per dare consigli non richiesti o giudicanti; la neo mamma è già piena di incertezze e dubbi e ha bisogno che le si dica che è la mamma migliore che il suo bambino potesse avere.

In questo modo, anche le neo mamme che hanno momenti di tristezza o di angoscia, riusciranno presto a godersi la loro nuova vita.

L’ultima considerazione riguarda il rispetto per la neo famiglia: domandate sempre quando potete fare visita, evitate di andare se siete raffreddati e malaticci – e non dimenticate di chiedere di cosa hanno voglia di mangiare i neo genitori e se devono passare prima dal supermercato per un piccolo rifornimento.
State pur certi che in questo modo un’ondata di amore ed affetto attraverserà il telefono ed i neo genitori la ricorderanno per sempre nelle loro menti.

Giulia Puccinelli

mi chiamo giulia, ho 39 anni sono mamma di due bimbi di 7 e di 4 e faccio la volontaria in un'associazione di pisa che si occupa di famiglie (oltrelanascita). Ci occupiamo anche di supporto a domicilio e per questo ho una mia pagina Facebook (Giulia a casa tua). oltre a questo ho un blog (diario di una mamma bradipa)Diario di una mamma bradipa

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