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Le allergie ai cosmetici

Cominciamo col dire che i cosmetici raramente scatenano reazioni allergiche nelle persone non predisposte. I cosmetici non sono più rischiosi di altri prodotti da questo punto di vista e solo in rari casi danno origine ad allergie vere e proprie.

Attualmente, circa 10 milioni di persone in Italia soffrono di allergie di vario tipo. Le più comuni sono quelle al polline, agli acari e ai peli degli animali. Ci sono poi, allergie meno diffuse, come quelle al veleno degli insetti, a determinati alimenti, a molti farmaci e sostanze chimiche come quelle usate nei cosmetici.

Gli effetti indesiderati causati dai prodotti cosmetici possono essere irritativi e allergici, meglio definiti come dermatiti irritative e allergiche da contatto. Bisogna far distinzione tra allergia e irritazione. Le allergie sono innescate da un meccanismo di difesa, cioè di tipo immunitario. In poche parole, quando una persona sensibile entra in contatto con la sostanza alla quale è allergica “allergene” l’organismo la riconosce come estranea, e quindi innesca un processo di difesa. L’azione di difesa scatena una reazione infiammatoria con prurito e rossore.

L’irritazione invece, non coinvolge il sistema immunitario. Il danno sulla pelle avviene con meccanismo diretto, è solamente il contatto con la sostanza a scatenare la reazione. La pelle appare arrossata e la persona avverte un forte prurito nel punto di contatto.

Si solito una persona allergica a una sostanza lo rimane per tutta la vita, al contrario, una persona che è solo sensibile a un componente, può cominciare a tollerarlo dopo un periodo di non contatto con quella sostanza.

Il 90% delle reazioni causate dai cosmetici sono riconducibili a dermatiti irritative di modesta entità, quasi sempre fugaci e che si risolvono spontaneamente. Solo il 10 % è dovuto a reazioni di natura allergica vera e propria.

Seconda la legge italiana ed europea sui cosmetici ci deve essere l’etichetta con la lista di tutti gli ingredienti contenuti. In questo modo, un consumatore allergico o sensibile a una data sostanza ha la possibilità di individuarla nel prodotto, prima del suo acquisto. L’unica eccezione riguarda i composti odoranti, gli aromatizzanti e le loro materie prime: per legge non devono essere indicati in etichetta uno a uno, ma semplicemente con i termini generici “profumo” o “aroma”. Questo perché ogni profumazione è costituita da molteplici sostanze di sintesi o di derivazione naturale. Per la creazione di un profumo in genere, sono impiegate in media da 30 a 50 fragranze diverse e sarebbe impossibile elencarle tutte.

Ci sono alcuni ingredienti a cui fare più attenzione rispetto ad altri. Questo non significa che questi componenti siano pericolosi perché tutte le sostanze utilizzate nei cosmetici sono considerate sicure perché sottoposte a controlli rigorosi. Semplicemente possono provocare reazioni nelle persone predisposte, che manifestano fenomeni allergici e irritativi verso i medesimi ingredienti in genere. In questa “lista nera” entrano circa 26 sostanze, tra le quali quelle più conosciute sono: benzyl alcohol, limonene e citral.

La maggior parte dei consumatori tollera perfettamente queste 26 sostanze. Esse sono utilizzate prevalentemente nelle fragranze che vengono utilizzate nei profumi, nelle creme, acque aromatiche ecc.

La cosa importante è leggere sempre saper leggere l’etichetta dei cosmetici prima di comprarli, e se siamo allergici o dubitiamo di esserlo evitare di usare i prodotti che contengono l’allergene.

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