La sesta malattia

Tra le malattie dei bambini piccoli, di particolare rilevanza è la sesta malattia, ossia un esantema critico, causata dall’Herpes Virus di tipo 6, che si presenta con febbre, seguita da eruzioni su tutto il corpo.

La sesta malattia è di fatto il sesto esantema infettivo dopo:

1.    la scarlattina;
2.    il morbillo;
3.    la rosolia;
4.    la quarta malattia o scarlattinetta, una forma lieve di scarlattina;
5.    la quinta malattia o megaloeritema infettivo.

La sesta malattia, si contagia semplicemente attraverso un contatto diretto con il muco o la saliva, o con le goccioline respiratorie emesse tramite i colpi di tosse, gli starnuti oppure semplicemente parlando, così che il virus penetra attraverso le mucose delle vie respiratorie superiori.
Presente durante tutto l’arco dell’anno, la sesta malattia colpisce in genere i bambini tra i 6 mesi ed i 2 anni, manifestandosi dopo un periodo di incubazione di 10-15 giorni, trascorsi i quali compaiono i primi sintomi.
Primo sintomo tra tutti della sesta malattia è una febbre elevata tra i 39°ed i 41°gradi, dopo di che compare un malessere generale, raffreddore, arrossamento del faringe e mal di gola, congiuntivite ed una particolare irritabilità a dispetto di vivacità e di buone condizioni generali!
Trascorsi circa 5 giorni, finita la febbre, compare quindi un’eruzione cutanea, nella sesta malattia detta esantema, dall’aspetto come macchioline grandi come capocchie di spillo, di colore rosa, a volte lievemente in rilievo che interessa prima il tronco ed il collo, poi passa al viso ed alle estremità ma scomparedel tutto nel giro di 24-48 ore.
Una malattia, la sesta malattia non pericolosa, che smette di essere contagiosa con la comparsa delle manifestazioni cutanee ed il cui esantema, non provoca in genere neanche prurito ma nei bambini predisposti, la febbre elevata può portare alle convulsioni febbrili.
Quanto alla terapia da seguire per la sesta malattia, in genere si somministrano antifebbrili e si cerca di idratare adeguatamente il bambino affetto, tanto che non esistono vaccini o misure preventive da attuare ma è sempre opportuno seguire le indicazioni del pediatra di fiducia!

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