La famiglia è ancora un valore nel 2020?

Studi statistici attestano che nel mondo si fanno sempre meno figli. Negli ultimi anni, secondo dati riportati da Eurostat, si è passati da 5.148.166 di nuovi nati a 5.074.855. Un dato allarmante in continuo calo. L’Italia, poi, è uno dei paesi meno fecondi di tutta l’Europa. Basta guardasi intorno per rendersene conto. Infatti, si vedono sempre più famiglie senza figli o con un solo bambino, quando 30 anni fa il minimo di prole a carico era di due frugoletti. La situazione sociale, economica e lavorativa, ha dato un duro colpo alla famiglia italiana.

In Italia si fanno sempre meno bambini

In Italia una donna diventa madre più tardi che in qualsiasi altro paese. Nel 2017, infatti, i dati indicavano come età delle primipare 31 anni in media. Un dato allarmante se si considera che l’età fertile di una donna è tra i 20 ed i 30 anni. Questo vuol dire che per una donna che aspira alla maternità in età superiore ai 30, i casi in cui si riesca a portare a termine una gravidanza diminuiscono radicalmente. Ciò non vuol dire che le donne italiane abbiano smesso di desiderare figli, ma che le condizioni in cui vivono non consentono loro di dedicarsi alla maternità prima di quell’età. Difficoltà a trovare lavoro, pochi incentivi per le neo mamme, rischio di licenziamento in caso di maternità, costi elevati di asili, tutto questo non spinge di certo una famiglia a fare figli, figuriamoci farne più di uno. Quando poi, finalmente, la situazione economica e lavorativa diventa stabile, il rischio di infertilità è alle porte, perché, è noto, il ciclo riproduttivo di una donna ha un tempo limitato. Ecco, quindi, che con gli anni, in Italia, i nuovi nati sono sempre meno.

La famiglia italiana ai giorni nostri

Resta ancora molto radicata nel nostro paese l’idea che una famiglia sia composta esclusivamente da mamma e papà regolarmente sposati e con figli, meglio se due o tre. Ma sempre più spesso, fortunatamente, si vedono famiglie nuove, allargate, composte da mamme e/o papà, non per forza sposati. Le difficoltà per queste coppie di vivere serenamente la famiglia, limitano notevolmente la disponibilità a mettere al mondo più figli. Un sostegno reale, concreto, ad ogni tipo di nucleo familiare, di certo aiuterebbe in questo senso.

Incentivi statali per i nuovi nati

Anche quest’anno, come per gli scorsi, lo stato ha previsto dei bonus per i nuovi nascituri: il bonus mamme domani e il bonus bebè ed asilo nido, il primo dato indiscriminatamente a qualunque donna metta al mondo un bambino e pari ad 800 euro, il secondo dato in base al reddito familiare. Quest’anno, però, sono stati introdotti altri sostegni alle famiglie: il bonus latte artificiale, un contributo di 400 euro annui per le mamme impossibilitate all’allattamento al seno a causa di patologie e il bonus seggiolino, 30 euro per l’acquisto dei nuovi dispositivi obbligatori per legge dallo scorso novembre. È stato istituito anche un “Fondo assegno universale e servizi alla famiglia” dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che emetterà agevolazioni alle famiglie che ne avranno bisogno e ne faranno richiesta.

Di sicuro questi aiuti statali sono una cosa positiva, ma non sono di sicuro sufficienti ad incentivare le famiglie a fare più figli.

Sostegno delle mamme sul posto di lavoro, riduzione dei costi di asili e scuole, maggiore stabilità economica, queste sono solo alcune delle cose necessarie affinché l’Italia scali la graduatoria dei paesi più prolifici d’Europa.

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