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Ittero neonati: quando è patologico

Care mamme

Abbiamo da poco spiegato cos’è e come si cura l’ittero fisiologico, quell’eccesso di bilirubina che colpisce molti neonati, specie se prematuri, caratterizzato da una colorazione giallognola della pelle e della parte bianca degli occhi.

Vediamo ora un caso diverso, in cui è necessario intervenire con una cura e tenere maggiormente sotto controllo i valori. Si tratta dell’ittero patologico a bilirubina indiretta. L’ittero patologico a bilirubina indiretta è di diversi tipi. Il caso più diffuso è quello di un incompatibilità di fattori RH, quando una mamma Rh negativa da alla luce un bimbo Rh positivo, oppure da incompatibilità di gruppo sanguigno, quando una mamma con gruppo sanguigno “0” da alla luce un bimbo del gruppo A o B.

In quest’ultimo caso infatti la mamma produce anticorpi che agiscono creando emolisi nel bambino, ovvero anticorpi che distruggono i globuli rossi del piccolo, col risultato che i valori di bilirubina nel suo sangue aumentano. Questo tipo di incompatibilità viene oggi controllata, poiché nei casi in cui accada alla prima gravidanza, in quelle seguenti la mamma viene trattata con anticorpi specifici che impediscono lo sviluppo di tale incompatibilità.

Possono esserci però anche altre cause, statisticamente meno frequenti, come il riassorbimento di emorragie, delle anomalie dei globuli rossi, alcune infezioni o deficit di enzimi, o la presenza di una rara malattia genetica.

Infine l’ittero patologico può essere generato da un deficit dell’ormone tiroideo, che però viene subito diagnosticato dopo la nascita attraverso un semplice prelievo del sangue. In tutti i casi in cui la manifestazione dell’ittero fa presumere una forma patologica sarà cura dei medici indagarne le cause al più presto. A differenza dell’ittero fisiologico, quello patologico (che sviluppa valori di bilirubina più alti) va curato per evitare problemi nel sistema nervoso centrale.

In genere il neonato viene curato con la fototerapia, l’esposizione ad un fascio luminoso blu che fa smaltire la bilirubina. Il trattamento di fototerapia dura parecchie ore al giorno e porta al graduale riassorbimento dell’ittero. Solo in questi casi sarà necessario restare in ospedale qualche giorno in più. Se la fototerapia non si rivelasse efficace sarà necessario intraprendere cure alternative, come una trasfusione di sangue che provvederà a ripulire il sangue del neonato troppo ricco di bilirubina.

A cura di Manuela Boschetti

(Fonte immagini: pixabay.com)

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