Italia all’avanguardia nel campo dell’oncoematologia pediatrica

Care mamme,

dover affrontare un’eventuale malattia dei nostri figli è una cosa già terribile di per sé, che spesso è resa ancora più insopportabile dalla scarsa fiducia che possiamo riporre nel nostro sistema sanitario, non ritenendolo abbastanza all’avanguardia nel gestire situazioni così difficili e delicate.

La realtà, però e per fortuna, sembra invece essere ben diversa, perché il modello di cura italiano nel campo dei tumori infantili sta diventando un esempio per tutta l’Europa. Questo perché il nostro Paese è l’unico del continente ad applicare gli stessi protocolli in tutto il territorio, al nord come al sud.

Purtroppo, ogni anno in Italia circa 1.500 bambini si ammalano di tumore, con un aumento incessante dell’1,7%. Oggi però, grazie alla collaborazione tra l’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica (AIEOP) e dell’Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTUM) nasce il primo registro nazionale per queste forme di cancro, allo scopo di capire le cause di questo fenomeno e definire quanto più possibile il quadro delle neoplasie infantili nel nostro Paese.

Come spiega il prof. Fulvio Porta, presidente dell’AIEOP, “oggi disponiamo di analisi di laboratorio che ci permettono di capire, quando la cura è in corso, se la chemioterapia convenzionale funziona o se si deve ricorrere a un trapianto di cellule staminali. Grazie alle tecnologie molecolari, studiando frammenti del DNA delle cellule malate, possiamo muoverci in anticipo, senza dover attendere, come un tempo, il risultato finale del trattamento. Ma non sappiamo le ragioni del continuo aumento dei casi di cancro infantile. Il registro permetterà di tracciare una mappa che ne fotografi l’evoluzione nel tempo e nelle diverse regioni”.

Scendendo nei dettagli, l’Associazione riunisce 53 strutture di oncoematologia pediatrica dislocate in tutto lo stivale, che garantiscono ai piccoli pazienti l’applicazione dei medesimi criteri diagnostici e terapeutici stabiliti dagli appositi protocolli, uniformi su tutto il territorio nazionale. Davvero un importante primato italiano, a livello internazionale.

In occasione di questa importante iniziativa, il 19 e il 20 maggio si è svolto a Catania il convegno “AIEOP…in Lab”, dedicato alle ricerche sulla biologia molecolare, con la partecipazione di oltre 100 esperti, tra cui il prof. Carmelo Iacono, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), e il prof. Fabrizio Pane, presidente della Società Italiana di Ematologia (SIE).

L’obiettivo primario del convegno è quello di promuovere un’alleanza tra le società scientifiche volta alla creazione di una piattaforma comune, perché la ricerca in oncoematologia possa essere svolta al meglio, anche in Italia.

Una cosa che, davvero, ci auguriamo tutti.

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