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Intimità e masturbazione post parto, riscoprire il proprio corpo

I primi giorni dopo il parto

40 giorni: questo è il tempo più o meno lungo che il corpo di noi donne impiega per ricominciare a rigenerarsi dopo un parto e tornare così alla sua normale funzionalità pre-parto. Il nostro corpo non è più lo stesso almeno fino a questi 40 giorni (numero chiaramente indicativo, poiché ogni donna è diversa dalle altre), sia per lo stress a cui è sottoposta tutta la nostra muscolatura, sia per una questione di ormoni.

Questo periodo che comincia subito dopo il parto e dura all’incirca un mese e mezzo è chiamato puerperio.

Gli organi interni spostati dalla presenza del bambino/a tornano nella loro posizione naturale, il volume del sangue che come sappiamo è aumentato in gravidanza, ritorna ad essere normale e allo stesso modo la respirazione.

Ormoni della gravidanza cosa succede?

Gli ormoni della gravidanza diminuiscono e in qualsiasi momento potremmo tornare ad avere il ciclo, anche se è davvero raro che ciò accada nei primi mesi dopo il parto. Il ritorno delle mestruazioni varia davvero molto da donna a donna. Esse possono ricomparire dopo 3 mesi dal parto, come dopo 9, non c’è una regola fissa.

Ogni corpo ha i suoi tempi, i 40 giorni sono una media come i tempi di guarigione e rimarginazione delle ferite. Nella media del campione di donne preso in considerazione in alcuni studi, dopo questo periodo le perdite terminano e i livelli ormonali tornano alla situazione pre-gravidanza.

Quando torna l’ovulazione dopo il parto?

Solitamente infatti dopo 40 giorni dal parto viene fissata una visita ginecologica di controllo, per valutare lo stato dell’utero, verificare la situazioni delle perdite nonché naturalmente valutare il benessere generale della mamma.

Durante questa visita di controllo sicuramente il ginecologo ci spiegherà i cambiamenti a cui il nostro corpo andrà incontro nei mesi successivi e ci parlerà della necessità di utilizzare dei metodi contraccettivi validi per evitare possibili gravidanze.

Spesso infatti si crede che l’allattamento al seno, grazie agli ormoni che mette in circolo, eviti delle gravidanze, oppure si crede che il nostro corpo non sia più fertile fintanto che non ricompaiono le mestruazioni. Sbagliato!

Quando ricomincia l’ovulazione dopo il parto?

Non è dato di sapere quando avverrà la prima ovulazione dopo il parto a seguito della quale compariranno anche le prime mestruazioni, per questo bisogna fare particolare attenzione nei rapporti, se non si vuole subito un’altra gravidanza.

Se state allattando al seno è possibile utilizzare diversi contraccettivi, dai classici profilattici, fino a delle pillole appositamente studiate per essere usate durante il periodo dell’allattamento, poiché contengono solo uno degli ormoni che solitamente sono sintetizzati nella pillola.

Quindi mi raccomando chiedete ed informatevi bene su ogni cosa riguardi la contraccezione in allattamento.

Ormoni e Libido dopo la gravidanza

Finché l’attività ovarica non riparte, il corpo non trasmette i segnali che ci portano ad avere voglia, anzi, sia per lo stress del parto che per una mancanza naturale di lubrificazione, alla nostra vagina non va di essere stuzzicata.

Se c’è stata anche una lacerazione più o meno importante e sono stati dati dei punti, il recupero è più lento, il nostro consiglio è quindi quello di pazientare un po’ e la natura farà il suo corso.

Tuttavia possiamo usare dei piccoli aiuti esterni per migliorare la situazione ed il rapporto con il partner, che in questo periodo potrebbe risultare un po’ più lento e/o difficoltoso per i motivi appena descritti.

Ma da cosa è provocata questa mancanza di libido?

Alcune problematiche sotto le coperte sono sicuramente da attribuire allo squilibrio ormonale: la secchezza vaginale per esempio è causata da un basso livello di estrogeni.

Il basso livello di estrogeni è dato dalla presenza dell’ormone della prolattina, indispensabile per allattare i nostri bambini, questo ormone inibendo la produzione di estrogeni, porta a bassi livelli di eccitazione. In caso di secchezza vaginale può essere opportuno l’utilizzo di un lubrificante. Su questo sito trovate informazioni e prodotti interessanti: https://pleasureroom.it/ .

Come recuperare l’intimità dopo il parto?

Oltre ad essere madri siamo anche donne e dobbiamo imparare a riconoscere nuovamente il nostro corpo che è cambiato.

Oltre le prime 6 settimane, possiamo cominciare a cercare di riattivare il desiderio con qualche gioco erotico oppure con la masturbazione.

Sextoy masturbazione e lubrificanti

Per risolvere il problema della secchezza vaginale possiamo usare un lubrificante facile da trovare in commercio.

Invece per quanto riguarda il dolore possiamo cominciare con rapporti che non prevedano la penetrazione, sia essa con il partner o con un sextoy, possiamo cominciare con rapporti orali oppure con la masturbazione esterna.

Molte donne (più del 60%) l’orgasmo si ottiene stimolando la parte esterna della vagina e non con la penetrazione: anche in questo caso l’uso di sex-toy può piacevolmente aiutarci a riscoprire questo piacere.

L’intimità e carenza di eccitazione possono essere influenzate molto anche da stanchezza, paura e traumi nati dopo il parto.

Stanchezza e paura del dolore

Mentre per il primo problema, ovvero la stanchezza, dobbiamo cercare di riposare e farci aiutare da partner, amici e parenti non solo perché ciò favorisce il ritrovare la libido, ma anche perché un corpo riposato guarisce prima e resta in forma.

Per la seconda problematica, ovvero quella della paura se non si risolve nell’arco di alcuni mesi, è necessario cercare uno psicologo o uno psicoterapeuta che possa aiutarci.

Depressione e sensi di colpa

Spesso accade che in questo periodo così ricco di cambiamenti e novità, possano insorgere paure e sensi di colpa legati proprio alla sfera sessuale, soprattutto nei confronti del partner.

Non facciamoci condizionare dall’esterno, parliamo anche con il nostro partner, ogni donna ha i suoi tempi e quindi non sentiamoci in colpa perché crediamo di non soddisfare i suoi bisogni sessuali.

Sicuramente è fondamentale parlarne, ma esistono anche molte altre attività che si possono fare e che sicuramente aiuteranno il rapporto di coppia in questo momento particolare e di cambiamento.

Rischio depressione da evitare

E’ importante non incrementare lo stress e le paure già presenti, poiché il rischio è quello di arrivare alla depressione, condividete queste difficoltà con il vostro/a compagno/a e fatevi aiutare.

Chiedete altri tipi di attenzione che tuttavia possono velocizzare il ritorno del desiderio, come massaggi, coccole golose, bacie e carezze.

Non ci sono rimedi miracolosi, ma solo conoscersi e saper aspettare i tempi naturali, cercando di rimanere sempre tranquille e rilassate.

Simona Marini

Simona Marini è Educatore professionale di comunità e lavora come riflessologa plantare seguendo il metodo insegnato dal maestro Hari Simran S.K.

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