Indennità di paternità 2014: cos’è e a chi spetta. Come fare domanda

Care mamme,

dopo aver parlato dell’indennità di maternità per le lavoratrici autonome e per del famoso bonus bebè, oggi ci concentriamo sui papà e sulla loro indennità. Secondo le nuove norme, in specifici casi il padre biologico può ottenere un assegno di paternità, ovvero un’indennità di tipo economico che va a sostituire la retribuzione lavorativa durante il periodo di assenza dal posto di lavoro o in caso di congedo parentale.

A chi spetta l’indennità di paternità?

L’assegno può essere richiesto dai soli lavoratori dipendenti assicurati all’Inps per la maternità – apprendisti, operai, impiegati, dirigenti – nei seguenti casi:

  • morte o grave infermità della madre
  • abbandono del figlio da parte della madre naturale
  • affidamento esclusivo del bambino al padre

Ma cosa spetta al genitore che ne faccia richiesta? Secondo le norme in vigore, al genitore spetta l’80% della retribuzione giornaliera percepita nell’ultimo mese di lavoro. Il gap temporale coperto dall’assegno di paternità Inps va dal congedo dopo il parto o per la parte residua di maternità che sarebbe spettata alla madre lavoratrice.

Come inoltrare la domanda

La domanda va presentata al proprio datore di lavoro e alla sede Inps di competenza, di residenza o di domicilio. È buona norma consegnarla prima della data di inizio del congedo, ma comunque entro il termine di un anno dalla fine del congedo stesso, pena la perdita dell’assegno.

Il modulo da compilare è il modello Mod. Mat. SR01, disponibile sia nelle sedi fisiche dell’Inps che online. Tale documento deve essere compilato in ogni sua parte e spedito per posta con raccomandata a/r.

Da accludere al modello ci sono dei documenti fondamentali, ovvero:

  • fotocopia carta d’identità del richiedente
  • in caso di morte della madre: certificato di morte
  • in caso di grave infermità della madre: certificato medico dell’Asl, da consegnare in busta chiusa presso la sede Inps più vicina
  • in caso di abbandono del bambino: autocertificazione
  • in caso di affidamento esclusivo al padre: copia del provvedimento del giudice

Quando e chi paga?

L’indennità di paternità dell’Inps è anticipata in busta paga dal datore di lavoro. È pagata direttamente dall’Istituto di Previdenza Sociale per alcune categorie di lavoratori quali:

  • lavoratori stagionali a tempo determinato
  • lavoratori domestici
  • lavoratori agricoli a tempo determinato
  • lavoratori dello spettacolo saltuari o a termine

Nel caso in cui l’indennità non venga pagata entro un anno dalla fine del congedo, l’assegno va in prescrizione. Premuratevi, quindi, di inoltrare con raccomandata a/r prima della scadenza una richiesta scritta all’Inps con sollecito di pagamento.

A dovere di cronaca specifichiamo che le norme in materia di indennità, assegni familiari et similia sono sempre in corso di aggiornamento. Per tale motivo, vi invitiamo a consultare anche il sito ufficiale dell’Inps per apprendere eventuali modifiche al testo normativo.

(fonte foto: pixabay.it)