Gli esami da fare prima del concepimento

La decisione di avere un bambino, è un momento molto importante per la coppia, che intende coronare il proprio amore, ampliando la famiglia!
E’ una decisione molto importante, che deve essere presa seriamente e di comune accordo, valutando tutte le conseguenze del nuovo assetto famigliare, perché indubbiamente la vita cambierà da subito!

Proprio per questo, è bene desiderare veramente un figlio e pianificare per quanto possibile la gestazione, onde viverla serenamente, godendo appieno ogni giorno, di questa esperienza unica e meravigliosa! Una gravidanza ricercata, può essere infatti pianificata dal punto di vista medico,  consentendo alla futura gestante, di arrivarvi dopo aver assolto ai dovuti controlli e di programmare per tempo, le diverse tappe dell’iter dei nove mesi.

Con questi presupposti, la futura mamma, vivrà indubbiamente la ricerca della gravidanza e la gestazione tranquillamente, aspettando sicura il giorno del lieto evento!
Anzitutto, è bene quindi prenotare una visita con il proprio ginecologo, per una consulenza preconcenzionale e per una visita di controllo, onde escludere problemi per la gravidanza o per la salute della gestante o del bambino.

Durante la visita, il ginecologo raccoglierà i dati per una completa anamnesi personale e famigliare, effettuerà un check up generico ed il pap-test, infine prescriverà gli esami del sangue necessari a controllare lo stato di salute e la compatibilità di mamma e papà:

  • il gruppo sanguigno;
  • il fattore Rh di entrambi i futuri genitori;
  • il Rubeo Test: per accertare l’immunità della mamma alla rosolia, in caso contrario, dovrà effettuarsi la vaccinazione e rimandare la ricerca di almeno 3 mesi;
  • Emocromo e Sideremia, con eventuale Test di Simmel: per accertare il tipo di anemia;
  • il Toxotest: onde controllare l’immunità alla toxoplasmosi, una malattia trasmessa da un parassita, che può provocare danni al sistema nervoso e alla vista del feto;
  • il test per l’HIV: per escludere la presenza del virus dell’Immunodeficienza Acquisita, trasmissibile al feto;
  • il Test di Coombs: riservato alle donne con gruppo sanguigno Rh negativo, onde valutare la presenza nel sangue, di anticorpi che potrebbero attaccare i globuli rossi del feto, con Rh positivo;
  • Test TPHA: per accertare la presenza degli anticorpi della sifilide, Treponema Pallidum Passiva, una malattia a trasmissione sessuale, da curarsi prima di cercare una gravidanza, onde evitare problemi al sistema nervoso o alla cute nel feto;
  • il Cytomegalovirus: una malattia, di cui i gatti sono i trasportatori dei parassiti e per la quale è bene conoscere la situazione immunitaria della donna, nonostante non esista alcuna vaccinazione.

Qualora l’età della futura mamma sia superiore a 35 anni, il dottore, inoltre informerà della possibilità, nel corso della gravidanza, di effettuare esami, come l’amniocentesi e la  villocentesi, che valutino il corredo cromosomico del feto. Prima del congedo dal ginecologo, questi fornisce infine, consigli sull’assunzione dei farmaci, sull’alimentazione, sul consumo di bevande alcoliche, sull’abolizione del fumo e sul nuovo stile di vita da adottare.

Viene quindi prescritto alla paziente, un supplemento di acido folico, vitamina B9, che se assunta nel periodo immediatamente precedente la gravidanza e nei primi 3 mesi di gestazione, riduce in modo significativo il rischio che il feto presenti difetti di chiusura del tubo neurale, ossia malformazioni come la spina bifida e il mielomeningocele.
Terminata la visita, non resta che effettuare gli esami e valutarne con il dottore gli esiti, onde avere il “Via libera” alla caccia della cicogna.

e volete sapere quando avviene il concepimento potete leggere l’articolo: Quanto tempo dopo un rapporto si verifica il concepimento?

in bocca al lupo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *