Gli effetti psicologici dell’acne giovanile

Il corpo è, per tutta la vita, il primo messaggio che mandiamo agli altri che, a loro volta, ci rispondono tramite il loro linguaggio somatico. Sono dei messaggi i sorrisi, le espressioni corrucciate, le carezze, i volti di chi ha paura e respinge una situazione o una persona.

Attraverso le caratteristiche del corpo passa gran parte dell’accettazione da parte della società durante tutto l’arco della vita. Cambiano i canoni di riferimento ma, parliamoci chiaro, il corpo ha sempre il suo ruolo. Durante l’età adolescenziale, caratterizzata per definizione da molte domande sulla propria identità, sulla strada che si seguirà e sulla propria collocazione nella società, può capitare di vivere con disagio inestetismi come l’acne.

L’acne giovanile si sviluppa soprattutto sul viso in particolare sulle guance e i rimedi possono essere molteplici. Di certo c’è che, però, non hanno effetto immediato nel momento in cui si inizia a utilizzarli. Per questo, a prescindere dall’efficacia della soluzione adottata, può rivelarsi difficile avere a che fare con questo problema.

La scienza ha più volte indagato i suoi effetti sul benessere psicologico. Degno di nota a tal proposito è uno studio che ha coinvolto un team di esperti dell’Università di Limerick, Irlanda. I dettagli di questo lavoro di ricerca sono stati pubblicati sulle pagine della rivista scientifica Plos Online.

Gli esperti si sono soffermati sulle risposte di 217 persone con alle spalle un’adolescenza all’insegna della lotta contro l’acne giovanile. Cosa è emerso dalle loro risposte? Un focus sullo stigma sociale. Gli esperti dell’ateneo irlandese hanno avuto modo di notare un maggior rischio di sviluppare ansia e depressione per via della consapevolezza di suscitare negli altri una forma di disgusto.

Entrando nel vivo dei risultati dello studio, facciamo presente che molti dei partecipanti hanno riferito di aver sofferto, a causa del problema sopra ricordato, di disturbi del sonno, mal di testa e finanche problemi gastrointestinali (non dimentichiamo che l’intestino è il nostro secondo cervello e che il suo equilibrio è messo a forte repentaglio nel momento in cui stiamo male interiormente).

Questi sintomi sono risultati più marcati nei soggetti di sesso femminile e meno accentuati nei maschi.

Le altre evidenze scientifiche e come risolvere il problema

Si potrebbe andare avanti ancora molto a elencare le testimonianze scientifiche che individuano una connessione tra acne, anche giovanile, e il rischio di sviluppare depressione e ansia (in questo novero è possibile citare una revisione di 42 studi pubblicata a febbraio 2020 e condotta da un team della University of Massachusetts).

A questo punto, viene da chiedersi come risolvere il problema. Oltre a seguire pedissequamente le indicazioni del dermatologo, può rivelarsi molto utile anche la consulenza di uno psicologo o, ancora meglio, di uno psicoterapeuta.

La depressione, che può riguardare anche gli adolescenti, è infatti una vera e propria patologia e lo psicoterapeuta, che ha frequentato un percorso di specializzazione di ulteriori 4 anni, ha infatti gli strumenti professionali per trattarla (non a livello farmacologico dato che non è un medico).

Nelle sedute, che possono avere durata diversa a seconda dell’orientamento, il professionista fornisce al giovane un aiuto fondamentale in un’età in cui i giudizi condivisi, soprattutto quelli sulla fisicità individuati dalla psicologia evoluzionistica, hanno un impatto profondo sull’emotività.

In molti casi può rivelarsi utile anche il coinvolgimento dell’adulto, in modo da indagare a fondo i fattori che, oltre all’acne, possono contribuire a una compromissione tale della visione di sé stesso, del futuro e del mondo da portare all’insorgenza di sintomi depressivi e alla conseguente diagnosi.

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