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Il gioco ieri e oggi, un tuffo nel passato tra le differenze

Care amiche,

vi ricordate quando non esisteva questa tecnologia moderna – arma a doppio taglio – e i pomeriggi si trascorrevano giocando a pincaro, saltando la corda e rincorrendosi per le strade? Altroché tablet, app per piccolissimi e computer per bambini! Le giornate si passavano all’aria aperta, le ginocchia erano sbucciate e i bambini meno fragili. Altri tempi!

I nostri figli vivono in un’epoca agevolata da ogni comfort e comodità e anche il momento del gioco è vissuto diversamente: ci si chiude nella propria cameretta nutrendo un animaletto cibernetico, si mischiano gli ingredienti di una deliziosa immaginaria ciambella davanti al monitor di un pc nell’ennesimo gioco di cucina, e si raccontano i segreti all’amichetta del cuore attraverso la chat di un social network. Insomma, il gioco ha perso sapore. Niente è più come prima.

Come evitare di peggiorare e recuperare le sane abitudini?

Giochi antichi ma sani

Incominciamo a ritagliare dei momenti da dedicare ai nostri figli senza avere continuamente il cellulare in mano e diamo il buon esempiouna mezz’ora giù in cortile con una fune per saltare può essere l’ideale per cominciare! Oltre ad essere un divertente gioco è considerato un vero e proprio esercizio fisico, che ci aiuta anche a mantenerci in forma! Per conto dei bambini, li aiuta a coordinare i movimenti braccia/gambe, a mantenere il ritmo poiché si conta ad ogni saltello, e ad avere equilibrio. Ottimo esercizio e gioco educativo!

Pattini, skateboard, monopattino… armiamoci di ginocchiere e casco per proteggersi da eventuali – e fisiologiche – cadute, e lanciamo il nostro cucciolo a vivere queste esperienze divertenti e diverse: è sempre più raro vedere bambini che si divertono con questi “giochi” antichi, quindi perché non ritornare alle origini?

Palla avvelenata, o patata bollente… chi se lo ricorda? Basta un pallone (non troppo duro), uno spazio aperto e qualche bambino per giocare! Il bimbo più scaltro e veloce che non si farà colpire dalla “patata bollente” lancerà la palla per catturare gli avversari.

Gioco del silenzio e le belle statuine, giochi meno movimentati dei precedenti e che si possono svolgere anche in un’ambiente chiuso, ad esempio in casa durante un pomeriggio piovoso dove mancano le idee e la noia è tanta.

Nel gioco del silenzio bisogna semplicemente stare zitti, e chi parla per primo perde e può esser soggetto ad una piccola penitenza, mentre nel gioco delle belle statuine i bimbi mimano il mestiere indicato.

Con questi diversivi troverete il giusto equilibrio per non farvi sopraffare dalla tecnologia. Avete altri consigli e suggerimenti? Diteci la vostra!

 (fonte foto: pixabay.it)

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