Fimosi nei maschietti

La Fimosi è un anomalo restringimento dell’anello prepuziale tale da interferire con lo scorrimento del prepuzio stesso sul glande che di conseguenza crea la impossibilità di scoprire completamente la parte anteriore del pene.

Sono descritti 3 gradi di fimosi:

  1. Impossibilità all’esposizione del meato (rara)
  2. Esposizione parziale del glande (la più frequente)
  3. Esposizione totale del glande con stenosi del corpo del pene (molto rara)

La maggior parte dei bambini nasce quindi con il “il pisellino chiuso”.
Questa situazione che rientra nella normalità alla nascita, richiede successivamente di essere modificata. Il glande deve poter essere scoperto per due motivazioni, l’una igienica, legata all’impossibilità di lavare la parte, l’altra per la futura funzione sessuale, legata alla difficoltà di scorrimento del prepuzio.

In alcuni paesi è prevista la circoncisione, un’operazione che consiste nel tagliare e asportare il prepuzio o parte di esso, consentendo così al glande di essere completamente scoperto.

Oggi non si pratica più la circoncisione, cioè l’asportazione completa del prepuzio mediante taglio circolare, ma piuttosto si effettua un piccolo taglietto longitudinale; l’intervento si fa in anestesia locale (mediante crema anestetica, da applicare qualche ora prima) e non comporta degenza ospedaliera.

A che età è indicato l’intervento per la fimosi?

Una volta accertata una fimosi vera, l’intervento è possibile a qualsiasi età; in altre parole, non esiste un momento ideale per eseguirlo. A favore di un intervento precoce (inizio dell’età scolare) sta il desiderio di non generare, nel futuro adolescente, sensazioni di diversità rispetto agli altri ragazzi e la paura che, persistendo, la fimosi possa favorire infezioni locali al prepuzio (balanopostite).

A favore del rinvio all’adolescenza, d’altra parte, sta la considerazione che, visto che gli eventuali problemi generati dalla fimosi consistono quasi esclusivamente in possibile difficoltà nell’atto sessuale, si può lasciare al ragazzo la decisione a tempo debito.

Per quanto riguarda la realtà italiana, in cui non si pratica di routine la circoncisione ai neonati, si può raggiungere nella maggior parte dei casi, lo stesso obiettivo, cioè la scopertura del glande, con semplici e delicate manovre, iniziate e previste dal medico non imbattetevi in una ginnastica prepuziale, potreste provocare molto dolore al bambino rivolgetevi piuttosto al pediatra che vi consiglierà e vi istruirà su come procedere in questa delicata operazione.

Intorno al 3° mese di vita del bambino (in occasione cioè della seconda visita di controllo) il medico comincia con lo scollare delicatamente il prepuzio, usando una pomata anestetica e avendo avuto cura di far preparare la parte dalla mamma con l’applicazione preventiva per circa un mese di una pomata ed un unguento al cortisone.

L’effetto della crema steroidea è quello di determinare un’azione antiflogistica ed antifibrotica.Il trattamento è del tutto innocuo e non determina effetti collaterali significativi se si eccettua un modesto prurito nei primi giorni di terapia. La crema va applicata sia esternamente sia all’interno del canale prepuziale.

Al mattino il bambino sarà lavato esternamente avendo cura di non retrarre forzatamente il prepuzio sino a che quest’ultimo non abbia riacquisito la sua normale elasticità. I risultati sono assolutamente soddisfacenti infatti 80 bambini su 100 possono evitare l’intervento chirurgico. Nei casi in cui la terapia steroidea non risolva il problema sarà necessario effettuare un intervento chirurgico correttivo.

Fatto il primo scollamento, necessita la collaborazione della mamma che deve ripetere tutti i giorni la stessa operazione. Deve cioè tirare giù la pellicina fino al punto in cui è arrivato il medico e lavare la parte scoperta con acqua e sapone durante il bagnetto. Non bisogna comunque forzare, bisogna effettuare la manovra delicatamente per non provocare dolore al bambino.

In realtà questo rito di apertura deve essere iniziato non il giorno dopo lo scollamento, ma due giorni dopo. Esso deve essere praticato poi tutti i giorni, per motivi igienici ed anche perché si corre il rischio che il prepuzio ritorni ad aderire.

E’ molto probabile che dopo questa operazione il bimbo provi un pochino di bruciore durante la minzione, e a volte può esserci un rossore e un leggero gonfiore sul pisellino, sarà sufficiente fare degli impacchi con acqua fresca e applicare una pomata cortisonica antibiotica, comunque prima consultate il vostro medico.

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