Figlio malato di cancro, i colleghi gli regalano le loro ferie. Presto sarà legge

Care mamme,

arriva dalla Francia la notizia di una nuova legge che consente ai lavoratori del settore pubblico e del privato di cedere i propri giorni di ferie ai colleghi che ne hanno bisogno per assistere e accudire figli con gravi problemi di salute.

La proposta di legge era già stata approvata dall’Assemblea Nazionale a inizio 2012 e adesso ha ottenuto anche l’ok definitivo dal Senato.

Promotore di questa legge è il deputato della destra Paul Salen, che si è ispirato ad una vicenda avvenuta nel 2009 proprio in Francia. Il protagonista della storia si chiama Christophe Germain, padre di Mathys, un ragazzo di 10 anni malato di cancro al fegato. Per poter restare accanto al figlio, Christophe consuma tutti i suoi giorni di ferie e di riposo. Chiaramente, non può chiedere congedi per malattia, visto che il malato non è lui, quindi o torna al lavoro o perde il posto.

I colleghi di questo sfortunato papà, però, si attivano per aiutarlo, donandogli i loro giorni di ferie e accumulandone, in sole due settimane, ben 170. L’idea è venuta ad un collega che aveva chiesto a Christophe cosa gli servisse e, quando quest’ultimo gli ha risposto “tempo da passare con il mio bambino”, ha pensato di proporre una “colletta” di ore agli altri colleghi e ai datori di lavoro per l’approvazione. La direzione ha accettato questo gesto di grande vicinanza e solidarietà, consentendo a Christophe di assistere il figlio fino all’ultimo giorno, nel dicembre di quello stesso anno, quando il male si è portato via definitivamente Mathys.

Un grande gesto di generosità che fa onore a queste persone. Come ha dichiarato la senatrice Catherine Deroche, “Il testo è sostenuto da una reale aspettativa della popolazione, dal bisogno di solidarietà e aiuto reciproco, e permette alle famiglie di conciliare la professione con momenti tragici della vita”.

La legge, nota come “legge Mathys”, darà dunque la possibilità a chi lo desidera di cedere i propri giorni di riposo, anonimamente e senza contropartita, a colleghi che hanno figli più piccoli di 20 anni gravemente malati o disabili o vittime di gravi incidenti e che ne hanno bisogno per far loro assistenza. Il lavoratore che ne usufruisce dovrà ovviamente consegnare un certificato medico che ne attesti l’effettiva necessità e continuerà a percepire il 100% dello stipendio.

Chiaramente, anche lo stesso Christophe Germain con la sua associazione “D’un papillon à une étoile” si è battuto perché la proposta diventasse legge e che il dono che lui aveva ricevuto potesse diventare una possibilità offerta a tutti. “Non mi basterà una vita per ringraziarli” dice Christophe riferendosi ai colleghi “ma la migliore ricompensa è la legge”.

Che ne pensate mamme? Siete d’accordo con questa nuova legge? Potrebbe funzionare anche in Italia? Parliamone!

(Fonte immagine: leggo.it)

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