Diagnosi prenatale: talassemia arriva un nuovo test

È stato messo a punto dagli Ospedali Riuniti Villa Sofia-V. Cervello di Palermo il nuovo test prenatale diagnostico che consentirà di scoprire se il feto è affetto da talassemia. Lo studio introdotto negli anni ’90 è ancora in fase di sperimentazione: si tratta della celocentesi, un test diagnositco non invasivo, che, non richiedendo di perforare il sacco amniotico, riduce i rischi per il feto, tranquillizzando le mamme, sempre in apprensione per alcuni test prenatali come l’amniocentesi.

Mentre la villocentesi è un esame diagnostico che può essere fatto intorno ai tre mesi, per la celocentesi il tempo si riduce a due mesi, con il 100% della certezza. La ricerca si è sviluppata molto proprio in Italia un paese in cui si contano 7.200 malati, di cui il 33% residenti in Sicilia, la regione in cui è stato messo a punto il test, con un’equipe guidata dal direttore di Ematologia II, Aurelio Maggio, con la collaborazione del ginecologo greco George Makrydimas.

La talassemia è una malattia, grave e degenerativa, ereditaria che causa l’anemia. Una malattia che deve essere diagnosticata preventivamente, e addirittura prima del secondo mese grazie a questo nuovo test.

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