Depressione e gravidanza, allarme per i farmaci, preoccupano i dati dell’Aifa

Pericolosi e rilevanti i dati dell’Aifa, l’Agenzia Italiana del farmaco circa il consumo e l’abuso di farmaci antidepressivi e per i disturbi dell’umore in gravidanza.

Molte donne durante la gestazione continuano ad assumere terapie prescritte prima del concepimento, senza sapere che determinati farmaci possono causare gravi danni allo sviluppo del feto e talvolta possono essere responsabili dell’interruzione spontanea della gravidanza stessa.

Pericolo reale

Dai dati trasmessi recentemente dall’Aifa risulta sempre più viva la necessità di intervenire con terapie anti-depressive durante la gravidanza, poiché sempre più spesso depressione e gravidanza vanno a braccetto.

Non è raro trovarsi di fronte pazienti  in stato interessante che soffrono di disturbi legati all’umore, ansia, attacchi di panico e depressione  e non è facile la gestione dei casi, poiché i farmaci al momento disponibili sono accusati di causare anche gravi danni al feto in quanto potenzialmente teratogeni e dannosi.

L’obiettivo: farmaci specifici per la gravidanza

La campagna ideata dall’Aifa nel corso del 2014 ha puntato a una maggiore informazione per tutti gli operatori a contatto con le pazienti durante il periodo della gravidanza, (lo staff è costituito da teratologo, ginecologo, ostetrica, psicologo, genetista e neonatologo) creando delle nuove schede protocollo su come gestire determinate patologie, e inserendo nelle schede solamente alcuni principi attivi utilizzati per la cura dei disturbi dell’umore, per patologie pre-esistenti o insorte durante la gravidanza stessa, farmaci che vanno somministrati sotto stretta sorveglianza poiché potenzialmente pericolosi e dannosi soprattutto se utilizzati in epoca precoce.

Fai da te? Vietato!

Assolutamente vietato prendere l’iniziativa e assumere terapie senza l’indicazione del medico di base e del proprio ginecologo di fiducia, poiché trattamenti già utilizzati per patologie pre-esistenti al concepimento, possono essere fatali per il feto se utilizzate in gestazione. Ogni singola situazione deve essere infatti valutata a sé, e solo successivamente viene programmato un piano di terapia per tutelare la salute materna e la salute del bebè nel pancione.

Il discorso è affine anche per quanto riguarda il post partum. Qui trovate i nostri consigli su come gestire la depressione post partum.

(fonte immagine pixabay.com)

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