Concepire un maschio o una femmina: lo dice l’albero genealogico del papà

Per tutte le coppie che sono impegnate nella ricerca di un figlio, ecco le ultime grandi novità in fatto di concepimento: gli uomini, ereditano dai propri genitori, l’inclinazione a procreare un numero maggiore di figli maschi, o di figlie femmine.

Tradizionalmente si è sempre ritenuto che al momento del concepimento ci siano il 50% di possibilità, che nasca una bimba e il 50% di possibilità che nasca un maschietto, ma a quanto pare, grazie ad una nuova ed innovativa ricerca condotta dai ricercatori della Newcastle University, le cose non stanno in questo modo!

La ricerca, condotta dalla Newcastle University, coordinata da Corry Gellatly, ha evidenziato difatti l’esistenza di “un gene che può modulare il contenuto in X e Y dello sperma maschile dando luogo a tre fenotipi: il maschio mm che ha uno sperma più ricco di Y e avrà una probabilità maggiore di avere figli maschi; il maschio mf che ha uno sperma con il medesimo contenuto di X e Y e dunque conserva sempre il 50 per cento di possibilità di avere o un figlio o una figlia; il maschio ff che ha uno sperma ricco di X e che con più probabilità avrà figlie femmine”.

Da sempre, è risaputo che ogni individuo, possiede una coppia di cromosomi sessuali per cellula: le donne ne hanno 2 X e gli uomini uno X ed uno Y e difatti a determinare il sesso del nascituro è il cromosoma del padre: se durante la fecondazione gli spermatozoi porteranno il cromosoma X si creerà una coppia XX e nascerà una femminuccia, altrimenti se gli spermatozoi porteranno il cromosoma Y, si creerà una coppia XY e nascerà un maschietto.

Il sesso del nascituro, dipende quindi da quale cromosoma sessuale maschile, X o Y, si congiungerà col cromosoma sessuale femminile X: sembrerebbe quindi esserci il 50 per cento di possibilità di avere una bambina e il 50 per cento di possibilità di avere un bambino, sia nel caso di prime, che di seconde o terze gravidanze, in quanto ogni fecondazione è un evento unico ed a sé stante!

Ma proprio queste percentuali, fino ad oggi diffuse e condivise dalla maggior parte degli esperti e delle persone comuni, sono state contestate dal team guidato da Gellatly, che ha preso in esame un campione di 927 famiglie provenienti dall’Europa e dal Nord America, per un totale di 556 mila persone, evidenziando che esisterebbe un gene in grado di aumentare o diminuire le percentuali dei cromosomi Y o X presenti nello sperma maschile.

Gli uomini quindi, erediterebbero direttamente dai propri genitori, al pari di un qualsiasi altro tratto genetico, l’inclinazione ad avere un numero maggiore di figli maschi, o di figlie femmine: così come quegli uomini che, hanno un alto numero di sorelle, sono sicuramente più tendenti a dare alla luce figlie femmine!

Indubbiamente, quando si è in dolce attesa o si vuole mettere in cantiere un erede, non è importante il sesso del nascituro ma ben altro, comunque per coloro che hanno una preferenza o sono semplicemente curiosi … basta allora controllare l’albero genealogico del futuro papà!

(Fonte Immagine – essentialbaby.com.au)

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