Come scegliere il biberon perfetto in base all’età

Sin dai primissimi giorni di vita di un neonato, la scelta del biberon e delle tettarelle da utilizzare diviene una passaggio di fondamentale importanza. È indispensabile la cura che si ha nello scegliere ogni forma e dimensione poiché entrano a far parte della quotidianità del nostro piccolo.

Ma come regolarci per la scelta del giusto biberon?

Quale tettarella e materiale scegliere dato che il mercato ci offre tantissime scelte come il biberon anticolica, il ciuccio in silicone, in caucciù, il biberon per l’acqua, per le tisane, per il latte, in plastica o vetro, tettarelle con la pinta all’insù…insomma ce ne sono di tutti i colori. Per questo vi proponiamo questi consigli per sconfiggere questo tortuoso rompicapo.

Biberon: plastica o vetro?

Innanzitutto, partiamo dalla scelta del materiale: plastica o vetro? Dipende tutto dalle vostre abitudini e dalle vostre esigenze nonché quelle del bambino poiché ogni situazione è molto diversa. Il vantaggio del biberon in vetro è sicuramente quello che più veloce e facile da sterilizzare e dovendolo usare per più volte durante l’arco della giornata e a volte nelle ore notturne, diventa molto più pratico.

Nel biberon di vetro non ci sono prodotti chimici e quindi c’è la certezza matematica che nessun prodotto venga rilasciato nel latte e quindi che questo diventi dannoso per la salute dei bambini. Inoltre, il vetro ha ottime resistenze alle alte temperature motivo per il quale per una pulizia profonda può essere facilmente sanificato con acqua che arrivi fino a 70°. Parlando del gusto, poi, sicuramente il biberon di vetro mantiene ben saldo la bontà degli alimenti senza rilasciare alcun odore e assorbire nessun sapore. Un altro punto a favore del biberon di vetro è la compatibilità con la maggior parte dei tiralatte e per questo può essere anche tranquillamente utilizzato per la conservazione in freezer.

Il biberon in plastica, che ha una maneggiabilità migliore, è certamente adatto per un’età più adulta del bambino. Unico difetto: tende a scurirsi molto velocemente dopo alcuni lavaggi e sterilizzazioni.

L’importanza della tettarella

Per quanto riguarda la misura della tettarella anche qui dipende molto dal bambino. Diciamo che sommariamente per i primi due mesi di vita vanno assolutamente bene le tettarelle da 100 cc, che sono le più piccole sul mercato per poi andare ad aumentare di volta in volta a seconda dell’età e del quantitativo di latte da assumere.

Per esempio, un buon acquisto per i primissimi mesi del bambino è sicuramente quello del biberon anticolica, che va a evitare di far ingerire l’aria e succhiare il latte in tutta tranquillità grazie a una sofisticata valvola posta tra la tettarella e la bocca della bottiglietta.

Per la tettarella consigliamo l’uso di quella in silicone fino a quando il bambino non mette i primi dentini diciamo fino ai 4 o ai 6 mesi. La tettarella di silicone, infatti, è molto resistente, ma è anche vero che si deteriora subito. A lungo andare, sterilizzazione dopo sterilizzazione, tende a cedere e a rovinarsi.

Per questo, quando iniziano a spuntare i primi dentini si consiglia al passaggio della tettarella in caucciù. Un passaggio importante è quello di ricordarvi sempre e comunque che sia il biberon sia la tettarella dovranno essere meticolosamente lavati e disinfettati dopo l’uso e, soprattutto, controllare con cadenza regolare lo stato di usura della tettarella: se inizia a logorarsi dovrete necessariamente cambiarla. In ogni caso, mamme non preoccupatevi poiché il bambino vi aiuterà a capire quale materiale preferirà.

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