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Caso SOS TATA: Tata Lucia risponde alle accuse

Care mamme,

pochi giorni fa abbiamo parlato del polverone scatenato dalla puntata del 14 settembre di “SOS Tata”, contro la quale si sono scagliate diverse associazioni di pediatri perché lesiva dei diritti e della dignità dei bambini. Ovviamente, la risposta del programma non poteva tardare e arriva direttamente dalla bocca della tata più famosa, Lucia Rizzi.

Intervistata da Silvia Turin per Corriere Tv, tata Lucia si difende: “Sono rimasta sconcertata: si sono fermati all’apparenza. Le reazioni dei pediatri mi sembrano spaventosamente esagerate: si sono fermati a un’apparenza visiva che non ha nessuna corrispondenza con la situazione reale. Il bambino non era né sudato, né terrorizzato, eravamo tutti presenti e tutti attenti. Chi ha a che fare con i bambini dovrebbe rendersi conto che il bambino va allenato a certi comportamenti, proprio per farlo sentire sereno e sicuro di sé e della propria vita”. Poi assicura di non aver mai lasciato piangere un bambino per più di 3 minuti e chiede: “Come si può vedere un bimbo in queste condizioni da un video di tre minuti?”, aggiungendo infine con un pizzico di orgoglio: “Io vengo benedetta ovunque vado […] Io ho pediatri che mi telefonano per parlare dei loro figli”.

Insomma, Lucia risponde alle accuse con assoluta sorpresa e sconcerto. A rendere il boccone ancora più amaro, ci pensano inoltre anche le parole del Garante per l’infanzia e l’adolescenza Vincenzo Spadafora, che concorda nel giudicare diseducativo il programma tv: “Telecamere che indugiano a lungo sul pianto disperato di un bambino, contesti familiari messi a nudo dalle ingerenze di trasmissioni televisive che spesso non dimostrano sufficiente attenzione verso i bambini e gli adolescenti. Le scene della trasmissione ‘SOS Tata’ che mi sono state segnalate da alcune associazioni non sono che l’ennesimo episodio di un modo di fare televisione spesso poco attento al rispetto dei principi sanciti dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, poi ribaditi da diversi codici deontologici sottoscritti dal mondo dell’informazione, come la Carta di Treviso e il Codice di autoregolamentazione tv e minori. Invito pertanto i responsabili di LA7 e della società Magnolia, produttori della trasmissione ‘SOS Tata’, ma più in generale tutto il mondo dell’informazione e dell’intrattenimento, al rispetto dei principi che loro stessi hanno sottoscritto, primo fra tutti quello che vincola la partecipazione dei minorenni alle trasmissioni televisive al massimo rispetto della loro persona, evitando che siano coinvolti in forme di comunicazione lesive dello sviluppo armonico della loro personalità. Quando si ha a che fare con i bambini e gli adolescenti, soprattutto in contesti così delicati, non ci si può permettere leggerezza e superficialità. Il coinvolgimento di professionalità specifiche che di volta in volta supervisionino il contenuto delle trasmissioni prima che queste vadano in onda, in questo senso, è fondamentale”.

Ma voi questa puntata l’avete vista? Che opinione vi siete fatte?

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