Autismo presente fin dalla vita embrionale?

Care mamme,

Mentre siamo sommersi di dubbi e perplessità in merito alle vaccinazioni e le possibili insorgenze di fenomeni legati all’autismo, arriva uno studio che potrebbe fa riflettere molti genitori scettici all’idea di far vaccinare i propri figli. Una ricerca pubblicata dal New England Journal of Medicine segnala come alcune anomalie nell’architettura cerebrale dei soggetti autistici si formerebbero già prima della nascita.

Il dibattito sulla possibile (e assolutamente mai provata scientificamente) correlazione fra vaccinazioni e insorgenza di autismo riguarda alcuni vaccini fra i più comuni, come rosolia, morbillo o parotite e ha generato anche di recente un polverone che ha coinvolto il ministro per la Salute Beatrice Lorenzin.

Dalla sperimentazione condotta sono emerse evidenze che avvalorano la tesi della manifestazione di sintomi di autismo fin dalla vita embrionale, con una modificazione nello sviluppo cerebrale. La ricerca ha coinvolto 22 bimbi, deceduti fra i 2 e i 15 anni, di cui sono stati indagati i tessuti cerebrali post mortem dal dottor Eric Courchesne e dal suo staff. La metà dei bambini aveva avuto, in vita, diagnosi di autismo.

Attraverso l’autopsia in modo particolare del cervello sono state valutate le differenze nello sviluppo cerebrale dei piccoli dei due gruppi, attraverso l’impiego di marcatori che potessero identificare le cellule neuronali, evidenziando le caratteristiche stratificazioni della corteccia cerebrale.

Dai risultati i ricercatori hanno scoperto che il cervello dei piccoli affetti da autismo presentava delle caratteristiche ben precise. In 10 su 11 bimbi autistici il cervello mostrava un’architettura cerebrale anomala, che, invece, è stato riscontrato solo nel 10% dell’altro gruppo di bimbi, come spiegato su Wired.it.

Più specificamente, in alcune parti del cervello la classica stratificazione della corteccia non era rispettata e in altri casi mancavano proprio alcune cellule. La maggior parte delle anomalie riguardavano il lobo temporale, quello coinvolto nella comunicazione, nella cognizione e nel linguaggio, proprio alcune delle funzioni che l’autismo compromette.

E considerato che lo sviluppo cerebrale avviene durante la vita embrionale, secondo i ricercatori, i primi segnali di un possibile autismo sarebbero già riscontrabili in utero. Ancora sconosciute però le cause: forse di natura genetica, forse ambientali.

A cura di Manuela Boschetti

(Foto: www.imbio.it)

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